IABW 2018: Karounga Camara spiega come tornare in Africa

La seconda edizione di IABW – Italia Africa Business Week 2018, primo Forum economico dedicato a imprenditori italiani e africani,  si è svolto il 17 e 18 ottobre, nello spazio eventi di via Tirso. Un evento che ha aperto le porte a oltre 200 ospiti ogni giorno provenienti da più di 36 paesi del mondo.

Due giornate di conferenze e tavole rotonde dove si è potuto discutere in modo ravvicinato di agrobusiness, moda, industria, sostenibilità, tecnologie, cultura, Ong e diaspore. L’obiettivo è quello di far crescere la quantità e la qualità delle relazioni dell’Italia con il continente africano sviluppando opportunità d’affari e accordi di cooperazione tra imprenditori.

Gli ospiti in una delle conferenze IABW
Gli ospiti in una delle conferenze IABW

L’Italia è il primo Paese europeo per valore degli investimenti diretti esteri realizzati nel 2016 in Africa, con un totale di 20 progetti per una cifra pari a 4 miliardi di dollari «Il successo di questa iniziativa dimostra come Italia e Africa siano sempre più vicine. L’obiettivo ora è di comunicare l’Italia all’Africa e l’Africa all’Italia» afferma Cleophas Adrien Dioma, Executive President IABW in conclusione del forum.

Sebbene gli apporti diretti italiani verso l’Africa siano fondamentali, al forum c’è chi riflette sull’importanza per il popolo africano di avere il coraggio di tornare nella propria terra per investire e crescere. Introdotto da Nino Sergi, presidente onorario di Intersos, che lo qualifica come “un manuale per chi vuole tornare a casa, spiegato tappa dopo tappa” Karounga Camara ha presentato il suo libro e la sua storia “Osare il ritorno”.

Karounga aveva un contratto a tempo indeterminato come portiere all’università cattolica di Milano, quando decise che sarebbe tornato in Senegal il suo datore di lavoro gli propose una promozione che non accettò. “Qualcosa è cambiato quando è morta mia madre, ho capito che le ragioni per cui io vivo sono in Senegal. Nei media non si parla di quanti tornano, lo scorso anno la Ong italiana LVIA ha creato un programma per il reinserimento dei migranti di ritorno, solo nella regione di Thiés in Senegal, in 6 mesi sono state raccolte 500 richieste.”

Karounga ha pianificato il suo ritorno lavorando ad un progetto che potesse sostenere la sua famiglia. L’idea è Senita Food, una piccola impresa aperta con due soci senegalesi rimasti a Milano che si occupa di semilavorati per panetterie e pasticcerie, spiega “Sen-ita come Senegal-Italia, siamo stati affiancati da un’impresa Milanese per costruire il nostro business”.

Karounga Camara (foto www.corriere.it)
Karounga Camara (foto www.corriere.it)

La storia di Karounga non è un incentivo categorico a non partire né a tornare ma spiega come l’Africa soffra di due grandi mancanze riguardanti “l’informazione: la gente non sa di avere delle opportunità in Africa e allo stesso tempo non conosce le difficoltà che dovrà affrontare in Europa; la formazione: l’Africa è affetta da un’impotenza appresa, dal passaggio dei coloni siamo persuasi che non possiamo fare niente senza il loro aiuto. Noi come diaspore dobbiamo far vedere la strada agli altri giovani per trasformare questa impotenza in potenza appresa.

Il consiglio di Karounga è di tornare perché in questo momento storico ci sono grandi opportunità in Africa “Cinesi e occidentali sono sempre più presenti nel continente africano, il rischio è di tornare tra 20 anni e dover lavorare per loro. Dobbiamo aprire anche piccole attività, ma è il momento giusto per essere lì. ”

Le iniziative delle istituzioni africane per agevolare il ritorno sono fondamentali, purtroppo non sempre funzionano “in Senegal hanno creato fondi per finanziare i cittadini di ritorno ma non tutti i migranti sono imprenditori, la maggior parte delle persone non ha un’idea di progetto e, problema ancora più grave, mancano i soldi, ho chiesto finanziamenti per 3 anni e non ho trovato niente. La mia proposta è fare una banca delle idee, dove proponiamo progetti alle persone che vogliono tornare. Un’altra cosa importante è finanziare soltanto progetti collettivi, con la rete Ndaari stiamo sperimentando la costruzione di cooperative.”

Questo è uno dei tanti stimoli nati dall’Italia Africa Business Week, che è stato organizzato dall’Associazione Le Réseau con la collaborazione di Confindustria Assafrica&Mediterraneo, della rivista Africa&Affari e con il patrocinio dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, Unioncamere, Enea, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa. Lo scopo principale di Italia Africa Business Week è formare un forum permanente, una vera e propria piattaforma per lo sviluppo di possibili partnership d’affari e di cooperazione internazionale tra Italia e Africa; la prossima edizione, nell’autunno 2019, si terrà a Milano.

Damiano Zannetti
(24 ottobre 2018)

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