#WevoteUe porta al seggio i cittadini europei immigrati in Ue

Miruna Cajvaneanu, presidentessa dell’associazione, informa i potenziali elettori sulle modalità di votazione

Quanti sono gli europei espatriati all’interno dei confini Ue? Quanto potrebbero influire  sulle attività politiche e decisionali della nazione in cui vivono?  Hanno diritto di votare dei rappresentanti del Paese in cui vivono?“Possono e devono” sostiene Miruna Cajvaneanu, presidentessa dell’associazione Europaeus che si sta battendo affinché tutte le comunità di immigrati europei in altri Paesi dell’Ue possano votare alle elezioni europee nella primavera 2019. In queste settimane l’Associazione Europaeus ha lanciato la campagna di informazione #IOVOTOUE e #EUVOTER affinché alle elezioni europee 2019 i cittadini immigrati di tutte le altre nazionalità europee, residenti in Italia, vadano a votare, e lo sta facendo spiegando le modalità e le tempistiche che la burocrazia richiede, organizzando eventi e dispensando materiale informativo.

COME VOTARE

Cosa devono fare i cittadini europei per votare in Italia?Per votare in Italia  i cittadini europei che hanno 18 anni devono presentare al Comune, per posta, via e-mail, oppure direttamente nel ufficio apposito per i registri elettorali:

  • un modulo compilato che si può scaricare on-line,
  • una fotocopia del documento di identità.

SCEGLIERE CHI VOTARE

“I cittadini europei – spiega Cajvaneanu –  che vivono in altri paesi dell’Ue, possono scegliere tra votare per un deputato al Parlamento europeo dal proprio paese e un deputato al Parlamento europeo nel proprio paese di residenza. 

  • Se si decide di votare per un candidato italiano, gli elettori immigrati possono iscriversi alle liste elettorali aggiuntive del municipio di appartenenza entro il 26 febbraio 2019.
  • Se si preferisce votare per candidati del proprio paese, bisogna registrarsi presso le ambasciate.
  • Non è possibile usare le due opzioni contemporaneamente

La scarsa partecipazione degli elettori immigrati, secondo Cajvaneanu, è dovuta alle tempistiche “La scadenza per registrarsi nelle  liste aggiunte è il 26 febbraio, 90 giorni prima del voto, troppo presto rispetto alla data delle elezioni.  In pochi si interessano alle elezioni con tanto anticipo, quando la  campagna elettorale in tv e sui giornali non è ancora esplicita. Di conseguenza chi decide di andare a votare, per le elezioni di maggio, in seguito alla campagna elettorale non fa più in tempo a registrarsi”.

L’Associazione Europaeus

Cajvaneanu è in Italia dal 1999. Si è laureata in Scienze politiche a La Sapienza e ha due figlie. Oltre all’attivismo nell’associazione, è una giornalista. “Europaeus si occupa dei diritti dei cittadini comunitari mobili in Italia e della promozione culturale della Romania. È un’associazione italo-romena nata a Roma nel 2012 che ha come obiettivi principali la promozione dei diritti dei cittadini comunitari in Italia e del dialogo culturale tra i due paesi”. Da cinque anni Europaeus realizza soprattutto  campagne per l’informazione sul diritto di voto, attività culturali e monitoraggio dei media italiani su questioni sensibili come la lotta ai pregiudizi.“Abbiamo partecipato a tre progetti europei per la promozione della partecipazione attiva soprattutto attraverso il voto, alle amministrative e all’ europee – specifica la presidente – per una presa di coscienza della cittadinanza attiva come europei. Le prossime elezioni saranno decisive per il futuro dell’ Ue e credo fermamente che sia necessario che gli elettori se ne rendano conto e vengano a votare”.Per Cajvaneanu il potenziale di voto che le comunità di immigrati europei ha, non va sprecata, e crede che sia molto importante che “i cittadini mobili europei la esercitino nel paese in cui vivono. A Roma, su oltre 93.000 romeni con residenza, solo 1419 sono iscritti nelle liste elettorali per le elezioni europee.La campagna vuole coinvolgere le comunità di immigrati: “Vogliamo fare un appello alle altre associazioni e agli influencer comunitari che vivono in Italia per partecipare alla nostra campagna di sensibilizzazione, ma anche alle autorità, per informare sul diritto di voto nel modo più capillare possibile”.Per maggiori informazioni e chiarimenti si può inviare una mail a

Europaeusitalia@gmail.com oppure telefonare al numero 388 6515430
                                                                                                       Veronica Di Norcia
                                                                                                      (12 dicembre 2018)
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