“La Asl che vorrei”: il cittadino propone, la Asl realizza

“La Asl che vorrei” è un progetto, partito ufficialmente il 12 marzo 2019, di partecipazione attiva: non solo segnalazioni, critiche o commenti: la Asl Roma 1 dà la parola a cittadini e operatori del settore sanitario per raccogliere proposte al fine di migliorare la sanità nel territorio. Per raggiungere questo obiettivo è stata lanciata questa importante iniziativa, che fino al 31 maggio raccoglierà idee per implementare delle iniziative concrete che riguardano la sanità.

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“La Asl che vorrei” accoglie le proposte dei cittadini fino al 31 maggio

“Siamo nella seconda fase del nostro progetto, quella della raccolta delle idee, che ha alle spalle una prima fase di lungo lavoro sulla progettazione” spiega Nina Santisi, psicologa e manager del progetto. “L’idea nasce da un percorso di riflessione sul nuovo profilo identitario dell’azienda e ha come finalità quella di rafforzare le relazioni di fiducia tra le due comunità a cui si rivolge, ovvero quella aziendale, composta dai professionisti che operano nel settore, e quella cittadina“.

La parola d’ordine è partecipazione: “non si richiedono solo valutazioni dei servizi o segnalazioni di criticità ad essi connessi“, sottolinea la D.ssa Santisi, “il nostro obiettivo è quello di raccogliere idee e proposte, che saranno valutate per essere poi scelte e realizzate. Saranno accettate non solo proposte individuali, ma anche di gruppo: si potranno cioè suggerire idee di gruppo o aderire alla proposta di un singolo, che potrà così essere aperta e condivisa”. Per contribuire al buon esito dell’iniziativa, il progetto coinvolgerà non solo tutte le persone o i gruppi partecipanti, ma avrà una diffusione nel territorio che coinvolgerà diversi attori, come le Associazioni di Volontariato, le Organizzazioni Civiche e le Consulte che collaborano con la Asl.

“Fino ad ora la risposta è stata interessante: sul sito del progetto sono state già pubblicate alcune proposte cittadine”, commenta la D.ssa Santisi. Al termine della seconda fase le proposte sostenibili verranno valutate in base a tre criteri: la condivisione, ovvero l’adesione di molti a una proposta, l’efficacia, per capire se l’idea può avere un reale impatto, e l’innovatività, ovvero la creazione di strumenti nuovi per migliorare i servizi, come ad esempio la progettazione di app.

Come partecipare

Possono partecipare tutte le persone che usufruiscono dei servizi della Asl Roma 1. Proporre la propria idea è semplice: sul sito del progetto si trova il formulario online, che va riempito con i propri dati personali e la propria idea, esposta con un titolo e una breve descrizione, specificando l’ambito a cui essa si riferisce:

  • Informazione e comunicazione
  • Accesso ai servizi
  • Modalità di presa in carico
  • Qualità della relazione tra operatori e cittadini
  • Comfort delle strutture e dei luoghi di cura
  • Procedure più semplici
  • Rispetto delle identità culturali
  • Altro

Si potrà anche decidere, al momento della compilazione, se la propria proposta potrà essere visibile nella bacheca online di Asl Roma 1, al fine di farla conoscere e magari ricevere adesioni. La partecipazione è assicurata anche per i meno pratici rispetto alle tecnologie: i cittadini potranno anche riempire il formulario cartaceo distribuito presso i diversi punti di raccolta indicati sul sito.

I progetti già in bacheca

Sono già pervenute diverse idee, tutte pubblicate sulla bacheca online, alle quali è anche possibile aderire. Tra queste:

  • “Un parco per tutti, il parco di tutti” per creare zone verdi, orti urbani pubblici e aree pedonali, con accesso al wifi, per giovani e meno giovani
  • “Digitalizzazione pratiche CAD e farmacia territoriale”, per facilitare per esempio chi lavora lontano
  • Accesso telematico ai disabili per evitare di dover prenotare direttamente allo sportello

Sarà possibile partecipare all’iniziativa fino al 31 maggio 2019, in vista della terza fase del progetto, ovvero quella si metterà in campo il processo di realizzazione delle idee selezionate. Al momento, la Asl Roma 1 è in ascolto e, come Nina Santisi ama ripetere, “il bello deve ancora venire”.

Elisabetta Rossi
(25 marzo 2019)

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