Libri Come sceglie la “Libertà” per il suo decimo anniversario

Cosa significa libertà? Una parola bella, impegnativa, a volte tormentata e anche abusata che dal 14 al 17 marzo sarà il tema principale della decima edizione di Libri Come, lafesta del libro e della lettura, dove scrittori, giornalisti, artisti, editori e lettori si confronteranno e cercheranno di rispondere a domande come questa.

“Il tema di quest’anno varca i singoli confini nazionali e tocca in questi mesi principalmente l’Europa, portando a Roma il dibattito sull’attualità a due mesi dalle Elezioni Europee di maggio e a dieci giorni dalla data cruciale per la Brexit”, spiegano gli organizzatori.

Libri Come: i protagonisti stranieri

La manifestazione prenderà il via il prossimo 14 marzo all’Auditorium Parco della Musica con diversi incontri tra cui quello con la giornalista e scrittrice britannica Amanda Craig che presenterà il suo romanzo Le circostanze che descrive l’Inghilterra di ieri e quella di oggi piena di immigrati pagati una miseria e di inglesi favorevoli alla Brexit.

E dall’Inghilterra all’Iran con lo scrittore Kader Abdolah che il 15 marzo parlerà del suo ultimo romanzo, Uno scià alla corte d’Europa (Iperborea), nel quale racconta l’Europa passata e quella presente, luogo in cui oggi si intrecciano con urgenza sempre maggiore i destini di Oriente e Occidente.

A raccontare l’Europa ci sarà anche Javier Cercas, uno degli autori spagnoli ed europei più conosciuti che dialogherà e rifletterà sulla lotta per la democrazia e per la libertà, individuale e collettiva, insieme al giornalista e ideatore di Libri come, Marino Sinibaldi.

A seguire Cercas, sempre il 15 marzo, ritorna a Libri Come il filosofo sloveno Slaloj Zizek con le sue analisi che incrociano Marx e Lacan, il cinema e la politica, il destino della democrazia e i desideri dei consumatori.

Il 16 marzo, invece, l’autore americano James Barrat spiegherà insieme al giornalista Riccardo Staglianò il rapporto tra l’intelligenza artificiale e la Libertà, argomento principale del suo ultimo saggio dal titolo La nostra invenzione finale dove l’autore afferma che l’intelligenza artificiale è la fine dell’età dell’uomo.

Sempre il 16 marzo alle ore 12.00 si torna a parlare della Spagna insieme all’autrice Clara Uson e al suo ultimo romanzo Dittatura e libertà che, come i precedenti, è stato costruito su fatti veri, storie della Storia.

Nel pomeriggio è il turno dell’autrice di Gli innocenti saranno colpevoli, Zoja Svetova. Giornalista, figlia di dissidenti e prigionieri politici al tempo dell’Unione Sovietica, oggi impegnata a raccontare le carceri moscovite e il funzionamento della giustizia dalle parti del Cremlino.

Alle ore 16:00 la filosofa Ágnes Heller racconterà invece attraverso la sua opera Orbanismi – Europa e libertà quello che per lei è stato il percorso dell’Ungheria “un paese che è passato dalla dittatura alla democrazia liberale per introdurre infine un sistema che io chiamo “tirannia”.

Arnon Grungberg, uno degli scrittori più interessante della nuova letteratura olandese, parlerà a Libri Come a partire dal suo Terapie alternative per famiglie disperate e verrà intervistato dalla scrittrice Gaia Manzini alle 17:30. A seguire, Rachel Cusk, arriva per la prima volta a Libri Come per presentare il suo nuovo romanzo Come scrivo i miei libri: Transiti.  Conversazioni raccolte, parole ascoltate e poi ragionate, incontri, tracce, ritratti, dettagli, sono le parti di cui si compone la voce di questa importante autrice.

Alle 19:00 si torna a parlare di Europa insieme all’esperto francese di geopolitica ed editorialista per diverse testate Bernard Guetta. La sua ultima pubblicazione, Europa sovranista, è un viaggio nel vecchio continente scosso dal consenso ricevuto da nuove forze politiche: l’Ungheria di Orbàn, l’Austria di Kurz, la Polonia di Kaczynski, l’Italia di Salvini.

L’ultimo giorno di Libri Come inizia con l’incontro alle ore 12:00 tra la scrittrice americana di origine indiana Jumpha Lahiri, e lo scrittore e critico, Emanuele Trevi. La libertà del racconto, è l’ultima opera della scrittrice che da qualche anno ha scelto di scrivere in italiano i suoi ultimi libri e che recentemente ha curato, in lingua inglese e in italiano, un’antologia del racconto dedicata agli autori italiani.

Alle ore 15:00, la scrittrice polacca Olga Tokarczuk presenterà il suo ultimo romanzo Come scrivo i miei libri: I vagabondi, che è un diario di viaggio particolare  composto da brevi storie, frammenti, citazioni, segmenti. Insieme a lei ci sarà lo scrittore e giornalista polacco Wlodek Goldkorn e la scrittrice Michela Murgia.

Sempre alle ore 15:00 ci sarà l’incontro tra uno dei più interessanti scrittori inglesi e un giornalista italiano inviato da anni a Londra per capire cosa è successo e cosa succederà tra l’Europa e la Gran Bretagna dopo il referendum. In Libertà di uscire: La BrexitAnthony Cartwright, scrittore molto attento al realismo sociale britannico, e Marco Varvello, dialogano sulla politica britannica.

E dalla Brexit al romanzo dell’autore spagnolo Manuel Vilas, In tutto c’è stata bellezza, un romanzo sulla famiglia, sull’amore, sul lutto e sulla memoria se ne parlerà insieme allo scrittore Francesco Piccolo.

Alle ore 16:00 ci sarà un’occasione imperdibile per incontrare il più interessante scrittore tedesco contemporaneo, Uwe Timm, che, a quasi ottant’anni, ha scritto il romanzo Un mondo migliore, in cui oltre ad un’analisi della storia tedesca emerge il timore per il presente, per tutte le ideologie puriste, per le politiche che iniziano all’insegna del solidarismo e finiscono nella barbarie. L’autore dialogherà con la scrittrice Melania Mazzucco.

A chiudere la manifestazione ci saranno Dany Laferrière e Peter Cameron,  rispettivamente con Scrittura e libertàe Gli inconvenienti della vita.

Laferrière, haitiano fuggito dal suo paese per motivi politici, esorta i lettori a non leggere i libri che leggono gli altri, la maggioranza, invita alla ribellione, alla libertà di fare coi libri quello che si vuole. Cameron, invece, prosegue il suo lavoro di sottrazione stilistica raccontando l’inquietudine e il modo in cui questa inquini i rapporti di due coppie molto diverse.

Tra gli ospiti italiani invece da segnalare il 16 marzo c’è Francesco M.CataluccioWlodek GoldkornAlessandro MeliaNadia Terranova  con La libertà di viaggiare a cura dell’Agenzia DIRE.

Il 17 marzo sarà il turno di Salvatore Maira e Filippo La Porta con Ero straniero, Giulio CedernaCarlo CellamarePietro Del Soldà con Le periferie dei bambini. Atlante dell’infanzia a rischio 2018 a cura di Save The Children. A seguire ci sarà Azzurra Meringolo, Lucia Goracci e Riccardo Noury con Fuga dall’Egitto e infine Cristina Cattaneo insieme a Elena Stancanelli con Naufraghi senza volto.

Un’edizione con un programma ricco di eventi e due grandi novità come la collaborazione con il festival Book Pride Milano e con il Premio Strega 2019 i cui candidati saranno annunciati per la prima volta all’interno di Libri Come domenica 17 marzo alle ore 12.30.

Un traguardo importante per la manifestazione che in questi dieci anni ha appassionato e coinvolto con i suoi temi oltre 325 mila persone e oltre 1000 scrittori e che come affermano gli organizzatori è “un evento che vive, che dobbiamo custodire per tanti decenni ancora e che sosteniamo senza confini, in piena libertà“.

Cristina Diaz
6 marzo 2019
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