La domanda per il reddito di cittadinanza agli stranieri

Gli stranieri come devono fare la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza superando, sulla base degli articoli della Costituzione Italiana e delle Direttive europee, le restrizioni previste dalla nuova legge? L’Asgi ha pubblicato una scheda dove elenca i criteri per cittadini non UE.

In base alla legge attualmente in vigore  i destinatari del reddito di cittadinanza sono:

  • i cittadini italiani e dell’Unione Europea; 
  • i familiari di un cittadino italiano o di cittadino dell’Unione Europea, che siano titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente;
  • i cittadini di Paesi non UE con il permesso di soggiorno di lungo periodo.
Un’assemblea di lavoratori migranti

Secondo lo studio elaborato dall’Asgi – possono fare richiesta anche:

  • i cittadini stranieri titolari del permesso di soggiorno per protezione internazionale
  • gli apolidi, in base all’art. 24 della direttiva 2011/95 che garantisce loro la parità di trattamento;
  • i cittadini di paesi non UE con permesso di soggiorno unico (permesso di soggiorno che permette di lavorare come il permesso per lavoro, famiglia, attesa occupazione) nel rispetto dell’art. 12 della direttiva UE 2011/98.
  • i cittadini di paesi non UE titolari di Carta Blu (altamente qualificati) ai quali è garantita la parità di trattamento dall’art. 14 della direttiva 2009/50.

La domanda per il reddito di cittadinanza agli stranieri: il requisito della residenza 

La legge prevede attualmente che il richiedente, sia italiano che straniero, debba essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Ma l’’introduzione del requisito di dieci anni di residenza – scrive l’Asgi – è in conflitto con una consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia europea e della Corte costituzionale, oltre che con l’art. 45 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

La Corte Costituzionale ha anche affermato più volte che “le prestazioni destinate a far fronte al sostentamento della persona” (sent. 187/10) non possono subire limitazioni di alcun genere:

  • né in base alla nazionalità,
  • né in base al titolo di soggiorno,
  • né pretendendo requisiti di lungo-residenza nel territorio sproporzionati.

Dunque il suggerimento dell’Asgi per i cittadini stranieri che ritengono di avere i requisiti Isee per richiedere il reddito è di presentare comunque la domanda e in caso di diniego ricorrere presso la Corte Costituzionale.

Una ragazza nello Sprar di Riace

La domanda per il reddito di cittadinanza agli stranieri: come presentarla 

Il sito del ministero non consente di procedere con la domanda on line se non si hanno tutti i requisiti previsti dalla legge Salvini. Nel modulo cartaceo si deve aggiungere manualmente il tipo di permesso di soggiorno di cui si e’ titolari. La richiesta  va presentata:

  • agli uffici postali
  • inviando una pec alla sede centrale e alla sede territoriale INPS del luogo di residenza del richiedente.

La domanda per il reddito di cittadinanza agli stranieri: tempistica e procedura dopo la presentazione

L’INPS verifica il possesso dei requisiti entro 15 giorni lavorativi dalla data della domanda; in ogni caso, il riconoscimento del beneficio (se dovuto) da parte dell’INPS avviene mediante il pagamento entro la fine del mese successivo alla trasmissione della domanda all’Istituto. (art. 5 co. 3 d.l.4/2019). In caso di mancato pagamento entro tale scadenza occorre attivarsi per la tutela del diritto.

In caso di accoglimento della domanda occorre attendere la comunicazione di Poste Italiane con cui viene fissato l’appuntamento per recarsi all’ufficio postale a ritirare:

  • la Carta Rdc
  • il relativo Pin.

La carta sarà intestata al richiedente e non sarà possibile avere più di una carta. Entro 30 giorni dalla mail o da sms dell’ Inps che comunica l’accoglimento della domanda, tutti i componenti il nucleo devono rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) che può essere fatta presso i centri per l’impiego o presso i patronati. Sono esclusi da tale obbligo i componenti del nucleo che sono già occupati, i minorenni, gli studenti, i disabili.

In caso di diniego per mancanza del requisito della residenza di 10 anni o per permesso di soggiorno ritenuto non valido ai fini della richiesta, ma presente tra quelli sopra indicati, è possibile farsi assistere da un legale per valutare se il motivo del rifiuto sia stato illegittimo.

Francesca Cusumano
(14 marzo 2019)

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