Libri da leggere: autori stranieri, i consigli per agosto

Per il mese di luglio e agosto le librerie del II Municipio hanno selezionato i più bei romanzi di autori stranieri da portare in valigia, per chi parte, o da tenere in un angolo speciale della casa, per chi resta in città. Dopo i consigli di lettura per il mese di luglio, ecco i libri da leggere in agosto. Buona lettura!

“Amuleto celeste”

Il librario Luca, titolare di Pagina 272, è entusiasta nel consigliare il libro “Amuleto celeste” di Helen Humphreys (Fandango).

“Lei è un’autrice canadese, una delle mie scrittrici preferite. Qui nel quartiere è conosciuta perché ne parlo con tutti!”.
“Amuleto celeste è un libro stranissimo, che si rifà alla storia vera di Megan Boyd, una donna che ha vissuto isolata dal mondo nella sua casetta realizzando ami per la pesca del salmone. Tu dici: ma a me cosa può interessare? Così ho iniziato a leggere questo libro con scetticismo, trovandolo poi straordinario, perché è un libro sulla scrittura. Si divide in due parti: nella prima parla della scrittrice che scoprendo la storia di Megan si incuriosisce e inizia a costruire la sua storia dalle poche informazioni che erano rimaste. Ripercorre i luoghi dove ha vissuto, prende lezioni per costruire ami: si cala nel personaggio. Arriva così a immaginare le sue giornate, i suoi amori, la sua vita immersa nella natura”.

“La mente del corvo”

Alessandro della libreria Il mercatone del libro, in via Cremona 1-3, consiglia “La mente del corvo” di Bernd Heinrich, biologo tedesco dell’Università del Vermont. Il libro è stato pubblicato nella collana “Animalia” di Adelphi nel 2019.

“Heinrich, poco incline a rimanere nel chiuso di un laboratorio, ha condotto una
avventurosa serie di esperimenti e di osservazioni sul campo, vivendo in solitudine nei boschi, arrampicandosi sugli alberi ad altezze vertiginose, e spingendosi a fare da padre adottivo a giovani corvi prelevati dal nido ancora implumi. L’esito è un’indagine che del corvo ci svela tutto: dal comportamento sociale alla sfera affettiva, dalla capacità di riconoscimento individuale alle paure, dai giochi all’alleanza con predatori intelligenti e pericolosi come i lupi. Unendo al rigore scientifico un delizioso senso dell’umorismo e soprattutto la brillantezza dello stile, Heinrich ci racconta in pagine animate da un contagioso entusiasmo quelli che, alla fine di questo libro, non vedremo più come semplici uccelli, bensì come esseri viventi sommamente espressivi, in grado di comunicare emozioni, intenzioni e aspettative – e che si comportano come se ci capissero”.

“Exit West”

Simona Pellicone, titolare del Punto Einaudi, consiglia un “racconto che con una scrittura asciutta e insolita, tratta il tema delle migrazioni, un racconto sereno e inconsueto che ha catturato anche me che non sono un’amante delle storie oniriche”. Si tratta di “Exit West” (Einaudi) del pakistano Mohsin Hamid, già autore di “Un fondamentalista riluttante”.

“Hamid stavolta racconta una storia d’amore tra due ragazzi che vivono in un paese mediorientale non ben identificato e sull’orlo di una guerra civile”, dice Simona. “A un certo punto decidono di andare via ma, a differenza di quanto accade nella realtà, il loro viaggio avviene attraversando porte, e di qui l’immagine evocativa della copertina. Si ritrovano così su una spiaggia insieme a tantissime altre persone, dall’altra parte del mare, e poi in Inghilterra dove si sistemano in un bellissimo palazzo, occupato da migranti. Qui si apre una riflessione sulle relazioni: quella con la città che li accoglie e quella tra i due ragazzi, che nel frattempo evolve”.

 

“La grande occasione di Martin Sparrow”

La libreria Tra le righe suggerisce l’ultimo libro dello storico e scrittore australiano, Peter Cochrane: “La Grande Occasione di Martin Sparrow”, edito dalla casa editrice Jimenez, nata da appena un anno. “Epopea di un’intera comunità multirazziale, quella che darà vita a ciò che noi oggi chiamiamo Australia”.
Martin Sparrow naviga già in cattive acque quando la memorabile inondazione del fiume Hawkesbury nel marzo 1806 si riversa su di lui e sulla sua fattoria. Sfortunato, indebitato e disperato, l’ex detenuto si trova di fronte a una scelta decisiva. Può darsi da fare per ricostruire ciò che ha perso o può lasciarsi sedurre dalle dicerie riguardo una terra leggendaria e paradisiaca al di là delle montagne, un luogo dove gli uomini sono davvero liberi e indipendenti, dove poter dare inizio a una nuova vita. 

“Rue de Berne, numero 39”

Per il mese di agosto, il consiglio del circolo di lettura della libreria ELI è Rue de Berne, numero 39” (della casa editrice 66thand2nd) di Max Lobe, scrittore camerunense che vive in Svizzera. Max Lobe la racconta con un linguaggio tutto suo, utilizzando parole bantu e sfidando preconcetti e stereotipi. Nel suo libro, di ispirazione autobiografica, parla di omosessualità e prostituzione.
fotografia: Libreria ELI (Facebook)
Dipita è cresciuto in Rue de Berne, nel cuore del quartiere a luci rosse di Ginevra, accudito da una combriccola wolowoss, lucciole affettuose e pettegole che gli insegnano come stare al mondo e difendersi da spacciatori, «mariti di professione» e venditori di kebab. Ora che è rinchiuso nel carcere di Champ-Dollon, e ha tempo per riflettere sulla propria vita, il ragazzo decide di ricostruire le tappe del viaggio che ha condotto la sua famiglia da un piccolo villaggio del Camerun alla ricca metropoli elvetica. Dipita ci racconta la sua storia personale, quella di un giovane immigrato di seconda generazione che a poco a poco prende coscienza della propria omosessualità ed è costretto a fare i conti, in un tumulto di incontri stupefacenti, con una doppia diversità. 

“Patria”

Lo spagnolo Fernando Aramburu è lo scrittore scelto da Agapito, titolare della storica libreria Minerva. Il libro che consiglia è “Patria” (Guanda), romanzo del 2016 vincitore del Premio Strega Europea 2018, che racconta la storia del Paesi Baschi lacerati dalla guerra e dal fanatismo, attraverso una lente umana, ovvero grazie a storie di vite di uomini, donne e famiglie, spezzate e impossibili da ricostruire.

“Agli uomini e alle donne della sua terra Aramburu guarda con compassione e vicinanza, riportando nei suoi racconti storie molteplici, tutte diverse, unite in un dramma che è stato dramma di tutti e assuefatte a un senso strisciante di pericolo che definisce le giornate, e le relazioni”.

In un’intervista al Corriere della Sera Aramburo dice di aver dedicato il suo ultimo romanzo “Dopo le fiamme” all’impurità: “È la mia scommessa personale a favore dell’incrocio tra le razze. Io sostengo le società plurali, come spazio di convivenza tra individui distinti, contro il nazionalismo uniformatore, per il quale nello spazio geografico ideale hanno posto soltanto i puri, quanti cioè hanno alcuni determinati segni di identità”.

“Più donne che uomini”

“Per agosto suggerisco “Più donne che uomini” (Fazi Editore) di Ivy Comptom-Burnett, prolifica e apprezzata autrice inglese del Novecento di romanzi che raccontano vicende legate a rapporti familiari dispotici”, spiega Stefania, titolare della libreria Alessandro Manzoni. “Il bello del romanzo è che si scopre, pagina dopo pagina, che nessuno è come inizialmente appare”.
In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta e austera, un viso regale, «vestita e pettinata in modo da esibire i suoi anni, anziché nasconderli». Impeccabile in ogni gesto e in ogni parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le studentesse, il corpo docente e i suoi familiari. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno.

“Saluti (poco) cordiali”

“Saluti (poco) cordiali” dello scrittore francese Christophe Carlier (Guanda) è il romanzo consigliato dalla libreria Koob: “è una lettura leggera e fresca per l’estate, che tratta in modo molto interessante il tema delle fake news“.
È arrivato l’autunno e su un’isola al largo della costa bretone Gabriel, il postino, consegna a Théodore una busta anonima. È solo la prima di una serie di lettere che fanno irruzione nelle case degli abitanti, e che con poche parole insinuanti ne turbano la tranquillità, portando a galla segreti e paure. In un tempo in cui gli scambi epistolari stanno ormai scomparendo, questi brevi messaggi danno inizio a un gioco crudele che finisce per coinvolgere tutti, destabilizzando l’equilibrio della vita quotidiana. Spetterà a Gwenegan, il poliziotto venuto dalla terraferma, scoprire l’identità dell’anonimo autore e riportare la vita dell’isola alla normalità. 
Elisabetta Rossi
(27 luglio 2019)
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