Tutte le curiosità dalla “Korea Week: Mangia, Gioca, Ama”

L’Italia è molto conosciuta in Corea, ma sfortunatamente non vale il contrario. Per questo motivo l’ambasciata coreana ha organizzato un evento con l’obiettivo di far conoscere la cultura coreana in Italia. Dal 30 settembre al 4 ottobre si è svolta la Korea-week: cinque giornate di attività culturali, come la mostra sui webtoon, le lezioni di galateo o di cucina coreana.

Entrati nel palazzo culturale, si è accolti dalla riproduzione di una casa tradizionale coreana con tanto di “gayageum”, un’arpa tradizionale. Nelle case coreane non si indossano scarpe ma si va scalzi: quest’accortezza si usa sia per l’igiene sia perché, a causa degli inverni rigidi della Corea, i pavimenti sono riscaldati. All’interno di ogni casa tradizionalmente i tavoli non sono corredati da sedie ma da cuscini.

Gioca

Negli ultimi due giorni del festival sono stati presentati al pubblico vari giochi a partire dal Tuho, che consiste nel fare canestro con delle bacchette in un cilindro posto a poco più di un metro di distanza; il Jegicagi, nato per riscaldarsi in inverno, in cui si palleggia con un piccolo blocchetto di legno con attorno un ponpon e lo Yunnori Yut nori, un gioco “a fortuna” che si pratica durante le feste, in cui si lanciano quattro mezzi bastoncini per fare più o meno punti a seconda di come atterrano.

Mangia

Attraverso le varie attività, si vincevano dei gettoni che potevano essere spesi per assaggiare i molti piatti tradizionali che venivano serviti in giardino. C’erano diversi piatti: Tteokgalbi, una ricetta a base di macinato di costine di forma simile allo gnocco di riso coreano, Tteok, ma fatto con costine,GalbiJumeokbap, letteralmente “pugno di riso” o i Dubu-kimchi, cavolo cinese fermentato, ricco di vitamine, e con del tofu come accompagnamento.

Ama

Al primo piano si è svolta la mostra sui webtoon o “manhwa”: questo stile di fumetti, nato in Corea, è ottimizzato per essere letto da telefono. I manhwa variano molto per gli stili di disegno ma soprattutto per i temi trattati: spaziano  dalla critica sociale, come Lookism di Taejoon Park, a temi più leggeri. Questo genere di fumetti si caratterizza per il fatto di essere condensato in un’unica pagina digitale, formata da una singola striscia dove sono disegnate le scene. Al contrario dei fumetti statunitensi, i Webtoon sono ideati e disegnati da un’unica persona che gli dedica moltissimo tempo: in alcuni casi ogni striscia richiede più di 12 ore al giorno di lavoro.
All’interno del Festival uno spazio speciale è stato dedicato al galateo coreano: sono stati presentati tutti i vari tipi di posate, la posizione che ogni alimento deve occupare sul tavolo: la tradizione vuole che i cibi solidi vadano posti a sinistra mentre quelli liquidi a destra, questo perché così è più facile non versare i diversi brodi.

Sulla tavola coreana, tutto ha uno scopo e un perché.

 

 Marco Gennari
(09 ottobre 2019)

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