Non si tratta solo di migranti: San Pietro celebra le persone

Non si tratta solo di migranti, ma di umanità. Innanzitutto quella ai margini, le prime vittime della “cultura dello scarto”: sono loro i protagonisti della 105esima giornata del Migrante e del Rifugiato, 29 settembre 2019, come ha sottolineato Papa Francesco parlando alla platea di Piazza San Pietro, che nell’ultima domenica di settembre, più che mai, ha aperto le porte al mondo.

Le persone sono sostantivi, migranti è un aggettivo. Ha ripetuto più volte il Pontefice. Al di là delle partenze e delle destinazioni, il mondo è fatto di uomini, donne, bambini, bambine. Dei volti che hanno preso forma nel monumento in bronzo e argilla dell’artista canadese Timothy Schmalz. L’opera da piazza San Pietro sarà collocata all’interno del Vaticano ed è la forma tangibile di una presa di posizione.

Sono 140 corpi, stretti su un’unica zattera, vengono da tutto il mondo e da tutte le epoche. A simboleggiare che i sostantivi, le persone, sono più importanti degli aggettivi.

Fotografie di Gma
(2 ottobre 2019)

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