Ufficio Immigrazione di Roma Capitale: i numeri dell’accoglienza

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Il 6 dicembre presso l’associazione di promozione sociale Snodo Mandrione si è tenuta l’iniziativa Ponti in comune, promossa dall’Ufficio Immigrazione di Roma Capitale per presentare i dati relativi all’accoglienza cittadina e in particolare al triennio 2017-2019 del progetto SIPROIMI, ex-SPRAR.
I dati relativi all’accoglienza SIPROIMI di Roma Capitale confermano le linee di tendenza nazionali, spiega il professor Antonello Scialdone dell’INAPP. La rete dell’accoglienza in Italia ha decuplicato il numero di beneficiari nell’arco di pochissimi anni, partendo dai 4000 utenti registrati nell’anno 2012 e seguendo l’andamento ascendente dei flussi migratori verso il nostro paese almeno fino al brusco freno registrato a partire dal 2018. Il 40% dei comuni che aderivano alla rete SPRAR aveva meno di 5000 abitanti, e questo offriva la possibilità di sperimentare una forma di accoglienza diffusa e una maggiore interazione tra utenti accolti e territorio. L’intero sistema coinvolgeva circa 16000 operatori e 600 enti del Terzo Settore

Il passaggio da SPRAR a SIPROIMI

Con il passaggio non soltanto nominale da SPRAR, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, a SIPROIMI, Sistema di Protezione per titolari di Protezione Internazionale e per Minori stranieri non accompagnati, sancito dal decreto Salvini, l’intera struttura della cosiddetta “seconda accoglienza”, finalizzata all’integrazione e all’inclusione sociale degli stranieri, ha subito un netto ridimensionamento. Al sistema SIPROIMI, infatti, possono accedere soltanto i titolari di protezione internazionale, escludendo così tutti i beneficiari di protezione umanitaria e delle nuove forme di protezione che, a seguito del sopracitato decreto, sono state istituite per sostituirla. La conversione del decreto in legge, oltre a originare un esercito di irregolari non più titolari di protezione umanitaria, ha comportato una netta diminuzione del numero di possibili beneficiari della seconda accoglienza e, di conseguenza, anche del numero di operatori impiegati nell’assistenza sanitaria e psicologica, nella consulenza legale e nell’inserimento lavorativo, questi ultimi due servizi già strutturalmente carenti per scarsità di fondi. Tra i beneficiari del sistema ex-SPRAR si registrava, infatti, una netta prevalenza di popolazione maschile proveniente soprattutto da Nigeria, Gambia, Mali, nel 43% dei casi titolari di protezione umanitaria.

L’accoglienza a Roma: i dati dello Sportello Unico dell’Ufficio Immigrazione 

Il sistema di accoglienza del Comune di Roma, illustrato da Fabio Pellegrini dello Sportello Unico, coinvolge 16 enti del Terzo Settore e si compone di 54 strutture di accoglienza, 49 aderenti alla rete nazionale SIPROIMI e solo 5 strutture aderenti al Circuito Cittadino di Roma, quindi non soggette al filtro stabilito dal decreto Salvini per i beneficiari del SIPROIMI. Un numero esiguo di strutture, concentrate soprattutto nella zona est della Capitale, che non permette di risolvere significativamente il problema degli esclusi dalla rete nazionale di accoglienza, visto che la maggior parte dei 7657 utenti che dal luglio 2017 al 31 ottobre 2019 si sono recati presso lo Sportello Unico è titolare di protezione ex-umanitaria, 1742 casi, o irregolare, 1395 casi.
Delle 2982 persone accolte, 2505 sono inserite nel sistema SIPROIMI e solo 477 nel Circuito Cittadino, nell’80% dei casi uomini provenienti principalmente da Nigeria, Mali, Gambia, Somalia di cui quasi la metà con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni

L’intervento del professor Scialdone

Lo Sportello Unico dell’Ufficio Immigrazione di Roma Capitale

Lo Sportello Unico dell’Ufficio Immigrazione di Roma Capitale, situato in via Assisi ma in corso di trasferimento presso altra sede, è lo strumento che il Comune di Roma ha attivato dal 2017 per rispondere alle esigenze dei cittadini stranieri presenti sul suo territorio. Offre un supporto capillare in molteplici aree di intervento, tra cui gestione dell’accoglienza, inclusione sociale e lavorativa, consulenza legale. A partire dal 2014, inoltre, accanto al sistema di accoglienza ordinaria gestito dal Comune di Roma, attivo fin dal 1991, l’Ufficio Immigrazione è entrato a far parte della rete nazionale SPRAR, ora SIPROIMI, incrementando così il bacino di beneficiari. 

Silvia Proietti
(11 dicembre 2019)

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