Libri Come 2020: il coraggio e le sue mille sfaccettature

Coraggio è la parola scelta come filo conduttore degli incontri dell’undicesima edizione della rassegna Libri Come, che si terrà dal 12 al 15 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Libri come, la locandina

Il coraggio dell’esule

Sembra che in determinati momenti la Storia imponga agli uomini, per sopravvivere, una dose aggiuntiva di coraggio. Come quello posseduto dai protagonisti del romanzo Cose che si portano in viaggio (Guanda) della giornalista spagnola Aroa Moreno Durán, che racconta la storia di due fughe, prima dalla Madrid franchista e poi dalla Berlino divisa degli anni ’70. Una storia di muri e di esilio, oggi più che mai attuale (13.3).Il coraggio dell’esule, che si lascia tutto alle spalle per iniziare una nuova vita in un paese sconosciuto, è il tema centrale anche del romanzo Le ghetto intérieur (Editions P.O.L) dello scrittore e sceneggiatore argentino – ma francese di adozione – Santiago H. Amigorena (13.3).Un punto di approdo (Einaudi) racconta, invece, la conclusione di un lungo e tormentato peregrinare attraverso la scelta di una patria d’elezione, ed è il titolo del nuovo romanzo dello scrittore statunitense di origine libica Hisham Matar, già vincitore nel 2017 del Premio Pulitzer per la biografia e l’autobiografia con Il ritorno (15.3).

Il coraggio in altri tempi

I giusti (Iperborea), l’ultimo romanzo dello scrittore olandese Jan Brokken, narra una storia di eroismo: quella del temerario Jan Zwartendijk, console onorario olandese nella Lituania nel 1940, che decide di sfidare le leggi razziali naziste per aiutare la fuga di migliaia di ebrei (14.3).Ma il coraggio non si manifesta soltanto attraverso atti di eroismo, suggerisce lo scrittore ucraino Andrei Kurkov, che ne La pallottola in cerca dell’eroe (Keller) racconta la vita dell’uomo russo negli anni più tristi del regime sovietico (14.3).I Balcani appaiono come un luogo in cui l’audacia e l’eroismo si sono spesso tramutati in atrocità e conflitti efferati, senza che potesse trovare espressione il coraggio della convivenza, del dialogo e del rispetto delle differenze. Tre scrittori balcanici, Ivica Dikic, Slobodan Snajder, Darko Tuševljaković nelle loro rispettive opere, Metodo Srebrenica (Bottega errante edizioni), La riparazione del mondo (Solferino), La frattura (Voland), analizzano e raccontano questa realtà (15.3). 

Il coraggio oggi

Anche oggi molti uomini e donne sono costretti a dar prova di coraggio affrontando battaglie culturali o politiche contro regimi repressivi, combattendo l’arroganza del potere nei paesi democratici o denunciando pubblicamente i traffici della criminalità organizzata.Alla prima categoria appartengono due donne coraggiose: Mahsa Mohebali e Pinar Selek. La prima, scrittrice iraniana, racconta in Tehran Girl (Bompiani) la vita di una giovane donna, e con essa la storia di una nazione, nella Tehran degli ayatollah (15.3). La seconda, giornalista turca ora rifugiata in Francia dopo aver subito arresti e torture a causa dei suoi lavori sulle minoranze oppresse dal governo, racconta nel nuovo romanzo Le formiche festanti (Fandango), la resistenza di Azucena (14.3).Storia di coraggio e di impegno, prima vissuta e poi raccontata, è anche quella di Ilaria Cucchi, moderna Antigone che sfida la prepotenza del potere mascherato da autorità costituita per dare, dopo 10 anni, verità e dignità alla morte del fratello. Insieme al suo avvocato e compagno Fabio Anselmo presenta Il Coraggio e l’amore (Rizzoli), in programa per il 13.3.Farina (Bompiani) è, infine, un’audace inchiesta sulle rotte del narcotraffico dal Sud America all’Europa, condotta dal giornalista spagnolo Nacho Carretero, che diventa un libro prima pubblicato, poi sequestrato dalle autorità spagnole e poi salvato dalla censura grazie alla campagna di mobilitazione di lettori e librai (14.3). Una storia di mobilitazione, che poi è una delle manifestazioni più belle del coraggio.In questi ultimi tempi, nell’angoscia della vita “ai tempi del coronavirus”, l’auspico è che – pur adottando le dovute precauzioni – si trovi il coraggio di non cancellare una manifestazione che da anni offre un’occasione preziosa di arricchimento culturale per il pubblico romano (e non solo). La rassegna, visti i recenti provvedimenti di contenimento della diffusione di COVID-19, è stata annullata.Link al programma completo

Silvia Proietti
(4 marzo 2020)

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