Decreto flussi, le quote di ingresso per l’anno 2022

Decreto flussi 2022

Sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2022 il Decreto flussi del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui sono state fissate le quote dei lavoratori non comunitari che nel 2022 potranno fare ingresso in Italia per lavorare. Gli ingressi saranno pari a 69.700 unità, di cui 42.000 quote riservate al lavoro stagionale e 27.700 al lavoro non stagionale e autonomo.

Decreto Flussi: quote per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo

Come si legge nella notizia pubblicata il 10 gennaio dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delle 27.700 quote per assunzioni di cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero il Decreto flussi riserva:

  • 17.000 quote ai lavoratori cittadini di Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia – Herzegovina, Corea, Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemala, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina;
  • 3.000 quote ai cittadini di altri Paesi con i quali, nel corso del 2022, entreranno in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria.
  • 100 quote ai lavoratori non comunitari che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi d’origine ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
  • 100 quote ai lavoratori non comunitari di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela.
  • 500 quote ai lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie:
    • imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
    • liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione;
    • titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
    • artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
    • cittadini stranieri per la costituzione di imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e a favore dei quali sia riconducibile un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa. Qui per maggiori informazioni sul programma Italia Start Up Visa.
  • 7.000 quote a coloro che devono convertire in lavoro il permesso di soggiorno già posseduto ad altro titolo, di cui:
    • 400 quote a chi ha un permesso di soggiorno per lavoro stagionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale;
    • 2.000 quote a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato;
    • 370 quote a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo;
    • 200 quote a chi ha un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato non dall’Italia ma da altro Stato membro dell’Unione europea da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato;
    • 30 quote a chi ha un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altro Stato membro dell’Unione europea da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

Decreto Flussi: quote per lavoro stagionale

Il Decreto flussi prevede 42.000 quote per lavoro stagionale riservate alle seguenti nazionalità: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemala, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova,  Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Delle 42.000 unità:

  • 14.000 quote sono riservate per il solo settore agricolo ai lavoratori delle nazionalità sopra indicate nei cui confronti le domande di nulla osta siano presentate, in nome e per conto dei datori di lavoro, dalle seguenti organizzazioni professionali dei datori di lavoro:
    • Cia;
    • Coldiretti;
    • Confagricoltura;
    • Copagri;
    • Alleanza delle cooperative (comprende Lega delle Cooperative e Confcooperative).
  • 1.000 quote sono, infine, riservate agli ingressi per lavoro stagionale pluriennale. Il Testo Unico sull’Immigrazione prevede infatti la possibilità di richiedere un permesso di soggiorno triennale, sempre per lavoro stagionale, nel caso in cui il lavoratore abbia già fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti. La domanda può essere presentata anche da un datore di lavoro diverso da quello precedente, con il vantaggio di consentire al lavoratore stagionale di fare ingresso in Italia l’anno successivo indipendentemente dalla pubblicazione del decreto flussi.

Decreto flussi: quando presentare la domanda

A partire dalle 9:00 del 12 gennaio 2022 sarà disponibile la precompilazione dei moduli di domanda al seguente link.

Le domande potranno essere inviate a partire:

  • dalle ore 9:00 del 27 gennaio 2022 per l’assunzione di lavoratori non stagionali, per i lavoratori autonomi e per le conversioni.
    • Rientrano tra queste domande anche quelle per i lavoratori non stagionali nel settore dell’autotrasporto, dell’edilizia del turismo relative ai cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia.
    • Per i cittadini, invece, di quei Paesi il cui accordo di cooperazione in materia migratoria non è ancora in vigore, le domande potranno essere trasmesse solo a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’accordo di cooperazione sulla Gazzetta Ufficiale.
  • dalle ore 9:00 del 1° febbraio 2022 per l’assunzione di lavoratori stagionali.

L’inoltro da parte di un datore di lavoro, italiano o straniero regolarmente residente in Italia, della richiesta di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario rappresenta il momento di avvio della procedura.

Tutte le domande potranno essere presentate fino al 17 marzo 2022 e saranno trattate sulla base del rispettivo ordine cronologico di presentazione.

Per la compilazione e l’inoltro telematico delle domande è necessario essere in possesso di un’identità SPID.

Pagina web dove scaricare la Modulistica online

 

Vincenzo Lombardo
(11 Gennaio 2022)

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