Giornata Internazionale dello Yoga 2023 al Circo Massimo

“Le celebrazioni della Giornata internazionale dello Yoga, istituita dalle Nazioni Unite nel 2015, è stata organizzata il 21 giugno dall’Ambasciata dell’India in diverse parti d’Italia per consentire al maggior numero di persone possibile di godere dei benefici effetti che derivano dalla pratica giornaliera dello Yoga”

Giornata internazionale dello Yoga in linea con la mission life voluta da Narendra Modi

Le diverse iniziative, sia di meditazione che lezioni di yoga e seminari, sono state organizzate in collaborazione con diverse associazioni sull’intero territorio nazionale e nella capitale anche con il supporto del Comune di Roma. La celebrazione della giornata mondiale dello Yoga si è svolta nella magnifica cornice del Circo Massimo.
Per Amararam Gujar, vice ambasciatore della Repubblica dell’India, “quest’anno festeggiamo la nona Giornata internazionale dello Yoga, al circo Massimo, un posto iconico. Le ambasciate dell’India festeggiano non solo in Italia, ma in tutto il mondo” e a parere del vice ambasciatore è importante farlo “per il raggiungimento della pace interiore e per la salute. Inoltre questa giornata segue anche quella che è chiamata la mission life che è stato il progetto ideato del Primo Ministro Narendra Modi, quindi dal Governo dell’India, per portare benessere non solo alla persona, ma anche all’ambiente e alla natura, e di unirci in questo concetto di pace e di salvaguardia della natura”.

Giornata internazionale dello Yoga e l’Italia

Il rappresentante della Farnesina presente al Circo Massimo si è congratulato con l’Ambasciatrice dell’India Neena Malhotra per la magnifica iniziativa organizzata in occasione della Giornata internazionale dello Yoga e ha ricordato quella celebrata nel 2021 nel cortile d’onore della Farnesina proprio in collaborazione con l’Ambasciata Indiana “Un momento di celebrazione unico nel suo genere: l’apertura delle porte del nostro Ministero ha contribuito a valorizzare i rapporti bilaterali tra Italia e India, al contempo s’è trattato di un auspicio per un ulteriore rafforzamento di tali legami nel prossimo futuro. I nostri due paesi, Italia e India, sono del resto accumunati da una cultura millenaria nella quale affondano le loro radici anche pratiche, ascetiche e fisiche, come lo Yoga, disciplina che combina esercizio fisico e spiritualità”. E ha proseguito ricordando il poeta Giovenale che “nel 100 d.C.  nelle sue satire scriveva: Mens sana in corpore sano, una massima che acquista ancora più valore in un luogo come il Circo Massimo. Ma l’Italia e l’India, non sono accumunate soltanto dal valore che attribuiamo a pratiche sportive, a discipline come lo Yoga, bensì anche dalla più ampia condivisione dei valori della democrazia della libertà, dello stato di diritto e dei Diritti Umani. Nell’anno che segna il settantacinquesimo anniversario dall’avvio delle relazioni diplomatiche tra Roma e New Delhi, sono davvero lieto di constatare che il partenariato tra India e Italia non è mai stato così solido e le sue prospettive non sono mai state tanto promettenti, come dimostrano in particolare la forte crescita degli interscambi economico-commerciale e l’intensificazione dei nostri rapporti a livello politico.

 

Giornata internazionale dello Yoga e Unione Induista Italiana

La Giornata internazionale dello Yoga è stata anche l’occasione per diffondere il progetto mission life attraverso la distribuzione di piantine ai partecipanti organizzata dall’Unione Induista Italiana che, come ha spiegato uno dei suoi rappresentanti, “queste piantine sono state coltivate e preparate grazie a quanto raccolto con 8×1000 che gli italiani hanno donato all’Unione Induista Italiana. Abbiamo chiesto a un gruppo di detenuti, del carcere di San Michele di Alessandria, di preparare queste piantine così abbiamo dato loro la possibilità di lavorare all’interno del carcere e nel contempo a voi di usufruire di questa piantina, di metterla nei vostri balconi, il tutto nell’ottica di migliorare questo mondo e di ricordare la natura”.
L’invito dell’Unione Induista Italiana è quello “di ricercare e ritornare all’essenziale, sorgente di infinita pace. Una pace che auspichiamo possa riversarsi anche fuori di noi stessi e illuminare questi tempi oscuri. Lo yoga può essere strumento di trasformazione di sé e della società promuovendo il valore della non violenza”.
Dopo la pratica di centinaia di persone nella stupenda cornice Circo Massimo con il Palatino come sfondo, la manifestazione si è conclusa con il concerto di musica dhrupad, genere antico presente sia nella musica vocale che in quella strumentale, con Ustad Wasiffudin Dagar e con Mohan Sharma al pakhawaj. Il SummerMela, Fondazione Alain Danielou e Kama Productions come evento Festival hanno reso possibile il concerto che è stato presentato da Riccardo Biadene.

foto di Alessandro Guarino, testo con la collaborazione di Carlotta Decrock

(24giugno2023)

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