Assegno di inclusione anche per stranieri: come fare domanda

L’assegno di inclusione (ADI), che ha sostituito il reddito di cittadinanza, è entrato in vigore dal 1 gennaio 2024.

manifestazione di stranieri
(Foto di Alessandro Guarino)

Assegno di Inclusione: è un aiuto economico, chi può averlo?

L’ADI è un contributo per le famiglie con l’ISEE, indicatore del reddito delle famiglie, minore di € 9.360. Queste famiglie devono essere formate da:

  • persone che abbiano più di 60 anni,
  • oppure devono esserci giovani con meno di 18 anni,
  • o disabili

La cifra dell’Assegno di Inclusione sarà diversa e dipenderà da:

  • come è composta la famiglia
  • dal reddito della famiglia

La famiglia riceverà l’assegno di inclusione per 18 mesi consecutivi, che potranno essere prolungati per altri 12 mesi. In totale la famiglia potrà ricevere l’assegno per 30 mesi consecutivi. (LINK Articolo Carlo)
L’Assegno di Inclusione è dato alla famiglia attraverso la Carta di inclusione, una carta elettronica ricaricabile che funziona come strumento di pagamento e per prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro per un singolo individuo.

Assegno di Inclusione per cittadini stranieri

Per avere l’Assegno di Inclusione i cittadini stranieri per tutto il periodo nel quale ricevono l’ADI devono essere:

– cittadini europei

– oppure un famigliare deve avere il diritto di soggiorno

– oppure un famigliare deve avere il diritto di soggiorno permanente,

– oppure essere cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo,

– oppure avere lo status di protezione internazionale (asilo politico o protezione sussidiaria), di cui al D. Lgs. 19 novembre 2007, n. 251;

-o essere residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

La residenza in Italia è richiesta anche per i famigliari che rientrano nei parametri della scala di equivalenza utilizzata per definire l’importo dell’Assegno di Inclusione.

Assegno di Inclusione: la domanda

L’Assegno di Inclusione va chiesto online all’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), che controlla che la persona che ha fatto la domanda abbia le caratteristiche per avere l’Assegno di Inclusione.
Dal 1 gennaio 2024 si può presentare la domanda per avere l’Assegno di Inclusione anche nei Centri di assistenza fiscale (CAF).

Assegno di Inclusione: variazioni e decadenza

Poiché si può ricevere l’Assegno di Inclusione per due anni e mezzo, cioè per un lungo intervallo di tempo, sono possibili delle variazioni economiche, lavorative, ecc che sono regolate da norme precise che vanno rispettate. Analogamente ci sono delle regole che riguardano le eventuali offerte di lavoro e la compatibilità con l’Assegno di Inclusione.
Sono previste sanzioni penali per chi dichiara il falso sul lavoro, il reddito, le possibili modifiche che accadono nel tempo su qualsiasi informazione importante relativa al beneficiario dell’Assegno di Inclusione.

Nicolò Caro
(2 gennaio 2024)

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