Ganga Devi Sheth, coreografa e danzatrice insieme a quattro danzatrici di diversa provenienza geografica: Grazia Gentili e Ludovica Loria da Roma, Mahithi Bharathesh dall’India e Quiahui Fuentes Anaya dal Messico hanno presentato un nuovo spettacolo di danza classica indiana, sabato 19 luglio, nell’anfiteatro romano di Sutrium. Sul palco le performances sono state accompagnate con musica dal vivo eseguita da Anjana Suta, Vani Gogna e Varun Gogna, giunti da Londra per unire le loro voci e strumenti alla danza.
Mahiti arriva dall’India
Mahiti è originaria di Bangalore si è trasferita a Roma due anni fa, in India era una ballerina di danza classica indiana. In Italia cercava un opportunità per esibirsi e l’ha trovata incontrando Ganga per puro caso. “Era la prima volta che affrontavo lo stile della danza Odissi” racconta “ma l’ho subito amato per la sua peculiarità così aggraziata. Inoltre è stato bello conoscere le altre ragazze e condividere con loro questa bellissima esperienza. Mi sento fortunata ed emozionata di essere qui stasera ad esibirmi in questo luogo così suggestivo”.
Grazia Gentili pratica la danza Odissi da 15 anni
Grazia Gentili è di Roma e pratica la danza classica indiana da molto tempo, quasi due decenni, l’Odissi nello specifico da 15 anni. Sono stata coinvolta in questo bellissimo progetto da Ganga, ci conosciamo ormai da qualche anno e condividiamo questa passione. Purtroppo ci sono periodi in cui le occasioni di esibirsi qui in Italia sono rare, l’Odissi è un forma d’arte meravigliosa ma tra quelle meno studiate e conosciute. Ci sono 8 tipologie di danza classica in India, suddivise come stile a seconda della loro provenienza geografica. Per me essere qui stasera è la realizzazione di un sogno.
La danza come offerta
Ganga Devī Sheth racconta: ho avuto il profondo onore di ideare, coreografare e offrire questo spettacolo di danza Odissi, insieme a un gruppo di anime straordinarie.
Odissi è una danza sacra, nata nei templi dell’Orissa, in India. Ogni gesto, ogni mudra, ogni passo non è semplice movimento, ma preghiera. È un linguaggio silenzioso che parla al cuore, che racconta storie e risveglia sentimenti ciò che chiamiamo Bhāva.
In questo spettacolo ho voluto offrire un viaggio:
non una sequenza di coreografie, ma un percorso dell’anima attraverso le esperienze più profonde della vita.
Abbiamo iniziato con un’invocazione. Fiori e lampade erano la nostra offerta al divino.
Quella danza rappresentava l’inizio: il momento misterioso in cui la coscienza eterna prende forma e nasce nel mondo.
Per me, la nascita è questo: un atto sacro, una vita che si manifesta come dono.
Poi è arrivata la pioggia. Una danza che parla di lacrime, di abbandono.
La terra si ammorbidisce solo quando si lascia penetrare dall’acqua e così anche il cuore si apre solo quando smette di resistere.
Attraverso il lasciar andare, l’anima può rinascere.
La terza danza parlava di desiderio e della dolcezza che si prova nel ricongiungersi con l’amato.
È una danza d’amore, ma anche di attesa, di slancio, di resa.
La quarta coreografia era dedicata al fluire della vita, alle sue stagioni.
Ogni esperienza che viviamo è un fiore che si aggiunge alla ghirlanda che, alla fine, offriamo al nostro eterno compagno.
I suoni, le note, i movimenti: tutto danza insieme come memoria, come respiro.
Poi è venuto il momento del ritrovarsi, del riscoprire il proprio potere.
Una danza per ricordare chi siamo davvero, sotto gli strati del tempo e della paura.
Prāna, L’Offerta Finale
Infine, abbiamo chiuso con “Prāna ~ L’Offerta Finale.”Per me, questa è la danza più intima.
È il momento in cui offriamo l’unica cosa che possediamo davvero: il nostro respiro.
Il primo che riceviamo alla nascita, e l’ultimo che lasciamo andare alla partenza.
Il filo invisibile che unisce ogni attimo, ogni emozione, ogni gesto”.
Tutto questo spettacolo è nato come un’offerta.
Un atto d’amore, un rituale condiviso.
“Spero che chi ha assistito non abbia visto solo danzatrici, ma anime in preghiera,” auspica Ganga
“perché la danza, quando nasce dal cuore, è un ritorno al Sé”.

















