La libreria Koob riapre in piazza Gentile da Fabriano

lo spazio bambini della nuova libreria Koob

Dal 13 novembre la libreria Koob ha riaperto, dopo la strana rapina dell’anno passato ad opera della Banda del tombino che ha divelto la serranda con un tombino stradale, facendo esplodere la vetrina come una bomba.
“E’ strano nelle librerie non girano molti soldi. Sembrava più un atto vandalico che un furto, non abbiamo capito il perché l’abbiano fatto” racconta Paolo Nicletti Altimari, socio fondatore della libreria.
La sede precedente era in Via Poletti 2, alle spalle del Maxxi, nel cuore di piazza Mancini, la libreria è nata da un atto d’amore.
Paolo aveva fatto il libraio tanti anni fa, poi altri lavori, sempre nel campo dell’editoria “ma è una cosa che hai nel sangue, non c’è modo di liberarsi. Alla fine sono riuscito a realizzare il sogno di aprire una libreria grazie all’aiuto degli amici più cari. La gestiamo in 4 ma siamo una società di 16 persone. Sono principalmente amici”.
La libreria ha inoltre da nove anni un coro polifonico, motivo di grande orgoglio, composto da più di trenta persone. Organizza laboratori di lettura, di scrittura, di teatro, corsi, di tutti i generi, per bambini.
“In questi anni abbiamo provato di tutto perché l’obiettivo non è solo quello commerciale. Siamo in primo luogo lettori appassionati, proponiamo libri che ci piacciono veramente e allo stesso tempo movimento culturale: dal momento che le città si svuotano di luoghi di ritrovo ci sentiamo anche un presidio sul territorio. Abbiamo pensato di uscire fuori, fatto delle iniziative al chioschetto, quando c’era la vecchia gestione, la risposta è stata drammatica. Dovrebbe esserci un impegno politico dietro. Piazza Mancini è invece un buco nero e potrebbe essere la piazza del quartiere, che manca. Anche le comunità che si riuniscono lì non hanno un posto dove andare. La comunità dei peruviani, per esempio, se non gli dai un luogo dove si sentano a casa loro, come fanno a rispettarlo. L’unico rapporto tra le istituzioni e i migranti è rappresentato dalla pattuglia di polizia, questo non porta a nulla.
Il quartiere è ricco di realtà: il chiosco, il comitato di quartiere, gente che ha voglia di fare, disponibile, non è un problema di sicurezza, ma di far sentire la gente a casa”.

Paolo, nella nuova libreria Koob

Da una settimana la libreria Koob si trova in Piazza Gentile da Fabriano, attaccata al teatro Olimpico, e a soli trecento metri di distanza dalla sede precedente, sembra di stare in un altro mondo. Sulla porta uno spaesato Christian Raimo passa a salutare.
Il trasferimento è stato possibile grazie alla chiusura di una libreria storica che si trovava qui.
E’ stata una grande fortuna non abbiamo dovuto cambiare quasi niente all’interno. E di nuovo i nostri amici ci hanno offerto un aiuto concreto” racconta Paolo “anche uno spostamento così piccolo ha fatto sentire alcuni lettori orfani e disperati. C’è gente che passava tutti i giorni in libreria, che è un luogo d’incontro e di scambio, per quello il mestiere di libraio ti rimane nel sangue, per il rapporto col pubblico.”

Sabato 23 ci sarà l’inaugurazione del nuovo locale con vari appuntamenti nel corso della giornata come quello di lettura per bambini con Maria Zamponi, Maledetti studenti italiani che la guerra l’avete voluta, con Sara Modigliani, il coro polifonico e per concludere cibo e bevande.

Tra i progetti futuri c’è quello di una collaborazione con le biblioteche di Roma per continuare a trovare un dialogo sul territorio. Il progetto prevede un gemellaggio tra una libreria, una biblioteca e cinque scuole del quartiere, per allargarsi al pubblico.

Elena Fratini

(22/11/2017)

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