San Lorenzo: la parola al Municipio ed alla Polizia

San Lorenzo: volanti della polizia presidiano piazza dell'Immacolata
San Lorenzo: volanti della polizia presidiano piazza dell’Immacolata

Il degrado del quartiere San Lorenzo, segnalato dai cittadini che lo abitano è argomento dell’incontro con l’Assessore alle attività produttive e sicurezza, Emilia La Nave, e la Dirigente della Polizia di Stato del Commissariato di San Lorenzo III.

Due i principali problemi discussi: lo spaccio, ed il fenomeno dei minimarket, aperti la notte, che vendono alcool a prezzi ribassati, sbaragliando la concorrenza.

“Parlare di un problema San Lorenzo rischia di essere riduttivo” afferma Giovanna Petrocca “il territorio di San Lorenzo è infatti piccolo ma con un’alta densità abitativa in buona parte studentesca e giovanile, e questo ha attirato un certo tipo di domanda, le dinamiche territoriali sono diventate quindi estremamente complesse”.

“Quanto alle droghe, questo municipio è interessato sopratutto dal consumo di marijuana” si tratta quindi di uno spaccio al dettaglio, con una prevalenza di stranieri “nel 2013 su circa 110 arresti 65 sono stati di stranieri, in prevalenza maghrebini. I centri sociali, dai nostri controlli capillari, non hanno pressoché un ruolo in questo contesto.” La Petrocca descrive un ingente dispiegamento di forze dell’ordine, incrementatosi di recente “sono qui da quattro anni ed oggi abbiamo pattuglioni della movida il fine settimana, nonché macchine dedicate al controllo ogni sera. Il nostro obiettivo è prevenire il crimine onde evitare di doverlo reprimere”.

Relativamente agli esercizi commerciali, “in prevalenza gestiti da bengalesi”, la Petrocca fornisce un dato importante “abbiamo stilato verbali per circa 70.000 euro di multa vero esercizi abusivi in applicazione alle leggi vigenti e, nel 2013, abbiamo chiuso cinque esercizi abusivi e per due siamo in attesa di risposta.” Il problema creato da queste attività riguarda soprattutto il commercio di alcool, venduto a basso prezzo “che determina con estrema facilità lo scoppiare di tensioni. Questo è il punto che cerchiamo di prevenire più di tutti”.

“Come Municipio la nostra azione è limitata. Relativamente al fenomeno dei minimarket, lo scorso dicembre abbiamo attuato un legge del Codice Strada secondo la quale gli esercizi aperti dopo la mezzanotte non sono autorizzati alla vendita di alcool e se vengono colti in flagrante per più di tre volte viene chiuso il locale da 7 a 30 giorni”, sottolinea La Nave. La legge Bersani sulla liberalizzazione delle licenze “limita il municipio ulteriormente  non consentendo una piena gestione di tali attività”. È in discussione al Municipio anche un progetto su negozi “II qualità” e botteghe storiche, “ovvero realtà che possano conferire un valore positivo al quartiere stesso e che presuppongono un codice etico cui aderire”.

San Lorenzo: volanti della polizia presidiano largo degli Osci
San Lorenzo: volanti della polizia presidiano largo degli Osci

“E’ proprio su questa realtà virtuose che bisogna puntare”, ribadisce La Nave “per far sì che gli abitanti di San Lorenzo possano autenticamente vivere il proprio quartiere. L’obiettivo è lavorare in maniera sinergica Municipio, associazioni, forze dell’ordine e cittadini tutti in modo da poter valorizzare spazi come Piazza dell’Immacolata e non solo.” Contribuisce al degrado anche la diffusione degli affitti in nero “è un altro tassello del puzzle. Non sapendo quante persone abitano in una determinata casa l’AMA non è in grado di pianificare la gestione dei rifiuti, il che aumenta la spazzatura per le strade, conferendo un aspetto ulteriormente degradato a tutto il quartiere”.

In questo clima di tensione sono esplosi gli scontri di gennaio 2014, a seguito dei quali numerose sono state le polemiche circa la tempestività degli interventi delle forze dell’ordine. La Petrocca chiarisce con fermezza “non rispondere ad una chiamata è omissione d’ufficio ed è un reato. Quando riceviamo una telefonata, spesso vengono mandate anche due o tre volanti, naturalmente a seconda della disponibilità del momento”.

“I mezzi del Municipio sono limitati, purtroppo, ed abbiamo chiesto un ulteriore supporto logistico al Comune di Roma ed al Ministero dell’Interno, per evitare che la situazione, già particolarmente tesa, possa sfuggire di mano” conclude La Nave.

Recentemente, di sabato sera, le volanti nel quartiere, tra fisse e mobili, sono circa sei, ma quello che conta e che i progetti per recuperare il quartiere siano sempre più numerosi e coinvolgono tutti i sanlorenzini. La mobilitazione è dunque importante e richiede una collaborazione diffusa a tutti i livelli, cercando di tessere quella rete spesso invocata.

Basterà?

Piera Francesca Mastantuono

(20 febbraio 2014)

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