Corso base di ciclomeccanica: giovani che ridanno vita a vecchi rottami 

Ride by My Side è il nome della pedalata, e non solo, che si è tenuta martedì 12 marzo 2019 a Roma: organizzata dalla Cooperativa Sociale CivicoZero, dal 2009 impegnata nella tutela e nell’orientamento di minori in particolari difficoltà, dalla Cooperativa Sociale Integrata, dall’Officina Territoriale e dalla Ciclofficina Ciclò.
L’evento è stato realizzato a chiusura del corso base di ciclomeccanica, un laboratorio atto a “fornire le competenze tecniche per accompagnare i ragazzi coinvolti” alla scoperta del funzionamento, della riparazione e della manutenzione della bicicletta.
La passeggiata è partita la mattina dal Villaggio Globale, il tempo di una foto di gruppo davanti al Colosseo, e si è conclusa a San Lorenzo presso la sede di CivicoZero. Nel pomeriggio c’è stata la consegna degli attestati di partecipazione al laboratorio ed un’asta delle biciclette messe a nuovo dai ragazzi, il cui ricavato verrà utilizzato per finanziare un nuovo progetto. 

Il corso: inclusione, mobilità sostenibile, abilitazione professionale 

“L’obiettivo del corso era quello di migliorare le capacità di squadra, del lavoro comunitario e di portare a casa degli obbiettivi condivisi cercando di rafforzare le capacità tecniche dei ragazzi”. A parlare è Margherita, educatrice di CivicoZero. “Il laboratorio è durato 4 mesi ed ha portato alla formazione di un gruppo di ragazzi motivati ed appassionati che pian piano si stanno avvicinando al mondo della bicicletta e della mobilità sostenibile”. Tra gli obbiettivi prefissati sicuramente anche la volontà di giungere ad una mobilità accessibile a tutti nella città, la possibilità di incontrare persone nuove con le quali poter fare esperienze comunitarie su uno stesso territorio, la partecipazione di culture diverse.
“Con il tempo è possibile realizzare delle attività tali da permettere ai ragazzi di puntare all’inserimento nel mondo del lavoro; in questo caso specifico, costruire intorno alla bicicletta delle piccole imprese in cui i ragazzi possano trovare una collocazione. L’idea è quindi di costruire una forte rete di attori che possano dimostrare interesse a collaborare con noi a questo progetto”.

Rubens, Mamadou, William, Rabii sono stati i veri protagonisti della giornata: con fierezza ed orgoglio hanno dimostrato di essersi sporcati le mani di grasso, di aver acquisito delle competenze tecniche, di aver maturato una passione e di aver lavorato in gruppo creando legami intensi. Ed è a loro che Laura, della Cooperativa Sociale Integrata del Villaggio Globale e promotrice del laboratorio, si è rivolta: “noi oggi dobbiamo ringraziare i ragazzi che hanno partecipato al laboratorio e che hanno dimostrato una dedizione e una capacità di mettersi in gioco su un terreno per loro sconosciuto. Oggi siamo qui a festeggiare un grande successo: la fine di questo percorso e l’inizio di uno nuovo”.

Fondamentale per la riuscita del laboratorio è stato Ludovico, appassionato ciclista e proprietario dell’Officina Territoriale, che ha insegnato ai ragazzi tutti i trucchi del mestiere.  Sorridente ed emozionato, aggiunge: “I ragazzi sono stati straordinari. Dopo le prima indicazioni hanno imparato velocemente. Si sono relazionati molto con me ma soprattutto tra di loro. Per me è stata un’esperienza meravigliosa e devo solo ringraziare loro”.

Alla consegna dell’attestato di partecipazione i giovani allievi, rigirandosi tra le mani la tanto sudata pergamena, hanno ringraziato gli organizzatori con un velo di commozione nella voce; l’asta si è conclusa con la vendita di tutte le biciclette.

Giada Stallone
(12 marzo 2019)

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