A Piazza Euclide contro la discriminazione razziale

foto manifestazione
Fonte: Piuculture.it

Sabato 6 aprile, in Piazza Euclide, è stata organizzata una manifestazione pacifica in sostegno di una donna africana aggredita proprio in zona Parioli da un 44enne per motivi razziali. Dalle 10:30 decine di persone si sono riunite davanti alla Basilica del Sacro Cuore Immacolato e si sono susseguiti interventi, esibizioni di musicisti africani e manifestazioni a supporto della donna contro le discriminazioni di ogni tipo.

“I neri sono parte della società”

Fra gli altri è intervenuta anche Françoise Kankindi che ha origini del Rwanda ma vive in Italia da ormai 27 anni con marito e due figli di 13 e 3 anni. “Non conoscevo personalmente questa donna, ma mi sono identificata molto in lei: sarebbe potuto capitare anche a me. Nonostante molti di noi abbiano la cittadinanza italiana, quando si viene aggrediti si guarda il colore della pelle, non la carta di identità”. Françoise ricorda le lotte contro l’apartheid, sperava invano che quelle fossero l’ultimo capitolo della discriminazione razziale. “Bisogna aprire gli occhi, perché il mondo è ormai multiculturale, e i neri sono parte della società, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle università. Io stessa ho studiato alla Cattolica”. Sostiene, con amarezza, che anche fra ragazzi e bambini esistono questi fenomeni di xenofobia, e cita il ragazzo aggredito a Ostia. “Per questo motivo non bisogna sottovalutare l’educazione. Spesso vado nelle scuole a parlare ai ragazzi dell’importanza della tolleranza”.

cartello manifestazione
Fonte: Piuculture.it

Mamme per la pelle

Lo zoccolo duro della manifestazione è rappresentato dall’associazione “Mamme per la pelle”, nata nel novembre scorso per dare voce alle mamme biologiche e adottive di bambini di etnie diverse. Oltre ad occuparsi del sostegno legale e psicologico di queste famiglie, l’ente organizza manifestazioni, come la marcia a Milano che si è svolta il 2 marzo, ed eventi culturali di vario tipo. “Chi meglio di noi oggi può essere qui per ricordare a tutti che la diversità è un valore?” dice Gabriella Nobile, presidente e portavoce. “Il razzismo c’è stato e ci sarà sempre. Sta ai governi cambiare toni e parole per quanto riguarda gli immigrati, perché i cittadini seguono il loro esempio”. La presidente sottolinea l’importanza del rispetto, “concetto più forte dell’amore”, per rispondere all’odio razziale.

Tolleranza a tutte le età

Da tutto il pubblico presente traspare la voglia di impegnarsi a rendere Roma una città accogliente, in cui le discriminazioni non devono avere spazio. La manifestazione ha dato l’esempio lampante di come le persone non siano fatte per l’odio, ma per la pace e l’armonia. Anche i più giovani si sono schierati dalla parte della donna. “La discriminazione è inaccettabile, giudicare in base al colore della pelle è inaccettabile”, dice Marco, un ragazzo haitiano di 19 anni. Dai bambini agli adulti, tutti sono schierati nel dire no agli atteggiamenti immotivati di matrice razziale.

suonatori manifestazione
Fonte: Piuculture.it

Giulia Maiorana
(06 aprile 2019)

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