La marcia per la pace “Restiamo Umani” è arrivata a Roma

John Mpaliza, dopo esattamente quattro mesi dalla partenza, è arrivato in Vaticano con la marcia Restiamo Umani partita da Trento il 20 giugno, è arrivata il 19 ottobre a Roma. A Roma la marcia, accolta da moltissimi giovani,  da Piazza della Chiesa Nuova è arrivata a Largo Giovanni XXIII nei pressi di Castel Sant’Angelo.

L’idea della marcia Restiamo Umani, è nata perché violenza ed razzismo stanno penetrando, in maniera più o meno esplicita, nella società. Il fatto scatenante è stato un episodio di discriminazione avvenuto su un treno, nei confronti di un richiedente asilo, a cui ha assistito lo stesso John Mpaliza. L’uomo infatti aveva un biglietto elettronico, ma né il controllore, né i passeggeri sembra ne tenessero conto mentre lo strattonavano per farlo scendere. Lo stesso stava per accadere anche a John, che nel frattempo aveva preso le sue difese. Questo episodio ha suscitato la necessità di cambiare le cose partendo dalla sensibilizzazione delle persone.

Le “cause”

Dall’episodio sul treno, nel mese di marzo, Mpaliza ha iniziato a ragionare e a chiamare associazioni ed amici in tutta Italia. 150 sono le associazioni che hanno aderito e che domenica 20 ottobre erano rappresentate in Vaticano. Le principali regioni di provenienza dei sostenitori della marcia sono: Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Calabria e Campania. John Mpaliza non è la prima volta che organizza marce. Dal 2010 ne organizzó in Italia ed Europa per far capire il profondo legame tra Occidente e Africa.o.

John Mpaliza:”Questa marcia è contro l’odio e la paura, anzi, non è “contro” ma “PER” l’inclusione, PER l’accoglienza, PER i diritti di tutti, PER la pace. Oggi questo messaggio è arrivato anche al Papa, che ha salutato tutti coloro che hanno partecipato alla marcia. Mercoledì sarò di nuovo qui per l’udienza papale e consegneró al Santo Padre una lettera firmata da tante persone”.

Marco Gennari
(24 ottobre 2019)

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