Asinitas ha celebrato i suoi vent’anni di attività con quattro giornate di laboratori, incontri, cene e musica nel quartiere di Tor Pignattara dal 18 al 21 settembre 2025. Un programma ricco che ha intrecciato arte, educazione, intercultura e convivialità.
Nei primi due giorni ci sono stati spettacoli, giochi, laboratori di cucina, presentazioni di libri e una grande festa-cena di compleanno. Il fine settimana ha visto momenti di riflessione e condivisione molto intensi.
Sabato 20 settembre: il valore dell’ascolto
La mattina al Parco Sangalli si è svolto il laboratorio di Franco Lorenzoni pedagogo e narratore, dedicato alla narrazione come strumento educativo e comunitario. Lorenzoni ha spiegato “Raccontare e ascoltare storie ci fa entrare nelle vite degli altri. La comunità nasce proprio da questo: insieme si pensa meglio che da soli”. Il laboratorio ha emozionato molti partecipanti. Barbara Giammatteo ha raccontato “Ho scoperto l’importanza di custodire le storie degli altri con rispetto. Mi sento più responsabile verso chi incontro e verso le sue memorie”. Per Angela Sajeva, attrice e narratrice, è stato un momento di crescita personale “Ho imparato a fidarmi delle mie emozioni nel raccontare. La narrazione non è solo ripetere parole a memoria, ma ricordare con il corpo e con il cuore. Questo laboratorio mi ha ricordato le mie radici e l’ascolto profondo”.
La sera, al Centro Asinitas, la comunità si è ritrovata intorno a una grande tavolata di quartiere, accompagnata dalla danza e dal canto della scuola bengalese Sanchari Shangeetayon diretta da Sushmita Sultana.
Domenica 21 settembre: una tavola, mille storie
L’ultima giornata si è chiusa con il convivio finale “Una tavola, mille storie”, dove i partecipanti hanno condiviso piatti italiani, persiani, indiani, bengalesi e arabi, accompagnati dalla musica dal vivo di Madia Diabate e Sandro Joyeux.
“Mi ha colpito molto l’incontro sulla Palestina” ha raccontato Shams, proveniente dall’Egitto, “Ho conosciuto nuove persone e imparato tanto. In questi giorni Asinitas ci ha fatto vedere culture diverse attraverso musica, teatro e cibo. Sono felice di esserci stata”.
Anche Shahnaz, arrivata dall’Iran tre anni fa, ha condiviso la sua esperienza: “Asinitas è stato il primo posto dove sono venuta per imparare l’italiano. All’inizio avevo molta paura, ma mi sono trovata benissimo. Hanno un metodo speciale e classi separate per uomini e donne. Ho partecipato anche ai laboratori di cucina, dove c’erano persone di tanti Paesi diversi: è stato un modo bellissimo per presentare le nostre culture. Alla fine dei corsi ci sentivamo come una famiglia, con amicizie profonde. Questa sera abbiamo anche assaggiato diversi cibi: indiano, bengalese, arabo, italiano e iraniano: è stata un’opportunità unica per condividere storie e sapori”.
Vent’anni di radici e futuro
Asinitas, in vent’anni di lavoro, è diventata un punto di riferimento per chi vive e attraversa Tor Pignattara. Le quattro giornate di celebrazione hanno mostrato come l’associazione sappia unire educazione, arte e intercultura in un’unica grande pratica: l’ascolto. Come ha ricordato un membro dello staff “La nostra missione è costruire una società più accogliente e interculturale. Questi giorni hanno mostrato che insieme è possibile”.
Maryam Barak
(26 settembre 2025)
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