Al via il 5° laboratorio di giornalismo sociale per MSNA e giovani italiani

Sono 12 i giovani che quest’anno stanno prendendo parte al Laboratorio di giornalismo sociale 2026 che Piuculture, con il sostegno dell’8×1000 della Chiesa Valdese, ha organizzato a Roma.
Quindici appuntamenti, di tre ore ciascuno, che porteranno la squadra di giovani ad acquisire competenze giornalistiche di base e a scoprire passioni e potenziali talenti nascosti.

I MSNA e i giovani italiani raccontano le comunità” è il titolo della quinta edizione dei Laboratori destinati ai MSNA firmati da Piuculture e che, come dice il nome, rispetto all’anno scorso porta una grande novità, avere una classe mista composta da minori stranieri non accompagnati e adolescenti italiani. L’idea è di “estendere le capacità di collaborazione fra ragazzi nati in paesi diversi per facilitare l’inclusione dei MSNA nella comunità ospitante” racconta Nicoletta del Pesco, direttrice del giornale e membro attivo del team di coordinatori, che poi conclude “Far parte della stessa squadra costituisce un importante momento di scambio con benefici per entrambi i gruppi: fornisce ai giovani italiani e italiane la possibilità di avvicinarsi a culture e tradizioni diverse e ai ragazzi stranieri l’occasione di un incontro ravvicinato con i coetanei italiani, una condizione indispensabile per un’auspicabile inclusione.”
Natascia Accatino, redattrice di Piuculture e tutor del progetto, spera “che si crei un buon clima di amicizia e di collaborazione tra i ragazzi, che possa essere un’esperienza gratificante e stimolante per tutti, sia italiani che stranieri. Che possa accrescere la curiosità verso l’altro” racconta qualche minuto prima dell’arrivo dei ragazzi.

Il primo incontro

Il primo giorno è andato a gonfie vele, dopo una prima fase di accoglienza e di presentazione del corso, le fasi e gli obiettivi da raggiungere, tutor e ragazzi provenienti da Gambia, Guinea, Costa d’Avorio, Mali, Afghanistan, Palestina assieme ai giovani italiani hanno rotto il ghiaccio con attività volte a creare empatia fra i partecipanti.
L’intervista è stata la protagonista della prima giornata del laboratorio, attraverso esperienze prevalentemente pratiche e scegliendo di introdurre solo in un secondo tempo nozioni teoriche. Ad esempio ci si è presentati attraverso interviste incrociate realizzate a coppie e poi rappresentate visivamente con un collage.
Il corso prevede anche dei fondamenti di fotografia al fine di rendere gli alunni competenti a 360° nella preparazione di articoli e interviste.

Cosa desiderano i partecipanti

C’è una tradizione, che va avanti già da diverso tempo in questi corsi, consiste in una domanda di rito, sempre diversa, che viene posta ai ragazzi al termine di ogni lezione. Si scrive la risposta, anonimamente, su un cartellone, che crescerà di contenuti e giudizi fino alla sintesi nell’incontro finale.
Così, alla domanda “Cosa ti aspetti da questo laboratorio?” c’è chi scrive “La cosa bella di questo laboratorio è conoscere gli altri” e chi “Sono felice perché siete gentili con noi e penso che impareremo bene le cose che ci insegnate”.
Il percorso si concluderà a metà maggio con un evento al quale sono invitati a partecipare i lettori di Piuculture, gli studenti, i rappresentanti delle Comunità, i cittadini interessati a saperne di più sugli esiti del progetto “I MSNA e i giovani italiani raccontano le comunità”.

Lorenzo Pugliese
(29 Gennaio 2026)

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