Buon compleanno Asinitas! Quattro giorni di festa e attività

Scuola, laboratori, maternità, formazione, arte, teatro, musica, ascolto: vent’anni di un percorso unico

Asinitas è un’associazione che si occupa di formazione, orientamento e cura di persone con esperienza migratoria, con una costellazione di progetti molto radicata sul territorio di Torpignattara. Un po’ un presidio, sicuramente un polmone interculturale in città, un luogo attraversato, abitato e animato attivamente da diverse comunità.
Quest’anno festeggia vent’anni di attività e dal 18 al 21 settembre organizza a Torpignattara quattro giornate di festa ed attività, di condivisione, formazione e scambio con lo stile ibrido, dinamico e sincero che da oltre due decenni caratterizza questa Onlus dalla forte identità.

Vent’anni di impegno

“In questi vent’anni abbiamo continuato a crescere e a mantenere continuità con tutta una serie di attività che non sono mai state interrotte”, racconta Cecilia Bartoli, una delle fondatrici di Asinitas, psicologa ed educatrice. “Abbiamo continuato ad offrire i corsi di italiano alle donne con bambini e ai rifugiati e richiedenti asilo, corsi di microlingua orientati alla maternità, abbiamo creato gruppi di mutuo aiuto, accompagnamento e orientamento sanitario e legale. Ci occupiamo di formazione e di mediazione, rivolta ad educatori, insegnanti e mediatori, abbiamo un nido per bambini da uno a tre anni per aiutare le mamme, abbiamo la scuola di lingua madre, danza e canto del Bangladesh e in passato abbiamo avuto quella di cinese e di arabo”.
Asinitas desidera accompagnare all’autonomia e all’inclusione, alla creazione di spazi di abitabilità e di benessere per tutti, orientati all’incontro e all’accoglienza: “per questo non abbiamo mai interrotto la nostra azione educativa interculturale con i laboratori aperti anche alla città, dove utilizziamo il teatro, la narrazione e l’arte per costruire comunità trasversali alle comunità”.
Un lavoro rivolto alle scuole, ai cittadini e alle reti territoriali di Torpignattara, dove Asinitas non lavora sola ma in sinergia con altre realtà presenti unite in un progetto comune, come rivela la scelta stessa del nome: “Galassia Torpigna”.

Il significato di un nome

“Asinitas fa subito pensare a Gli Asini, la storica rivista fondata da Goffredo Fofi e alla rete di cui l’associazione ha fatto parte, ma anche al significato simbolico dell’animale, fedele ed infaticabile compagno dell’uomo ma anche animale dal carattere caparbio ed ostinato.
Se in ambito scolastico “asino” è quasi un insulto ed identifica un limite, un’incapacità, per chi si occupa di educazione e pedagogia significa invece rivendicare un approccio, stare con la difficoltà, con il non riuscire, con chi viene emarginato perché non ha le abilità necessarie ed è incapace di stare dentro regole imposte.

La scuola di italiano da cui iniziare

Asinitas nasce vent’anni fa con i corsi di italiano per stranieri, quelli rivolti a donne e bambini all’interno della Scuola Primaria Carlo Pisacane e quelli rivolti a rifugiati e richiedenti asilo all’interno dei magazzini della Stazione Tiburtina, nello spazio occupato che allora veniva chiamato Hotel Africa ed era abitato principalmente da somali, sudanesi ed eritrei.
“Agli esordi eravamo divisi su queste due sponde cittadine: Torpignattara per le mamme, i bambini ed il territorio e sull’Ostiense per i rifugiati e richiedenti asilo, dove siamo rimasti fino al 2020”, ricorda Cecilia. Oggi, nell’unica sede di via Policastro 45, ci sono tre diverse scuole di italiano, che si distinguono per il metodo didattico unico e dinamico che identifica questa Associazione: quella per le donne in gravidanza, quella per le mamme con bambini in età prescolare che possono frequentare i corsi con i figli e le classi miste per migranti, frequentate prevalentemente da uomini. Più di un centinaio di studenti l’anno, provenienti da tutto il mondo, testimoniano le diverse ondate migratorie e creano comunità e partecipazione.

Un metodo che cura

A Roma sono presenti tante scuole di italiano per stranieri, molte riunite sotto la rete Scuolemigranti. La specificità di Asinitas risiede nel suo speciale approccio metodologico e pedagogico. “Coltiviamo una didattica operativa, interattiva e laboratoriale basata sulla creatività e sulla narrazione, dove le persone si sentono libere di esprimersi”, spiega Cecilia. “Facciamo riferimento alle tradizioni dell’educazione attiva, ispirata alla scuola montessoriana e agli approcci non standardizzati, proponiamo una scuola non competitiva ma basata sulla cooperazione educativa e sulla dinamica laboratoriale, dove le lezioni non sono mai frontali ma circolari, spazi dove le persone possono emergere e le voci sono ascoltate”.
Questo tipo di approccio consente di costruire comunità con gli studenti e di essere una presenza reale sul territorio: “tutto il nostro approccio è incentrato sulla persona e sulla cura, intesa come prendersi cura”.

Il rispetto per la diversità

L’esperienza migratoria è di per sé un’esperienza di riformulazione della propria vita: cambiano la lingua, i punti di riferimento. La scuola può diventare un punto da cui ripartire, aiutare la crescita personale e la riscoperta della propria identità se viene organizzata in un certo modo.
Ad Asinitas ci sono educatori, insegnanti, un antropologo, una psicologa, maestri d’arte, i ragazzi del servizio civile e diversi volontari, tra i quali meravigliosi ex docenti in pensione.
Quando le persone possono interagire senza timore, portare le loro lingue madri, i loro significati e riferimenti culturali e queste differenze vengono accolte come ricchezza e non come un limite, uno stigma o una debolezza, allora può iniziare il primo processo di integrazione e la costruzione di una nuova identità che non rinnega la precedente ma la integra.

I festeggiamenti per il compleanno

Scorrendo il programma delle quattro giornate di festeggiamenti per i suoi vent’anni di attività traspare tutto il lavoro, il carattere e l’impegno di Asinitas con le comunità ed il territorio.
“Questo compleanno è una tappa importante perché non è facile resistere ed è un risultato speciale essere arrivati a compiere 20 anni in buona salute artistica. E noi questo compleanno lo vogliamo festeggiare offrendo alla città quello che sappiamo fare meglio”.
E allora ci saranno cene, concerti e musica dal Senegal e dal Bangladesh, laboratori teatrali e narrativi con la partecipazione di Franco Lorenzoni, libri, ricette dal mondo, ma anche formazione rivolta ad insegnanti, operatori ed educatori, ed un incontro speciale previsto domenica: l’intervento della psichiatra palestinese Samah Jbr. Un giubileo interculturale a Torpignattara: “queste giornate saranno qualcosa a cavallo tra la cooperazione educativa, la festa e la convivialità, che poi è la nostra cifra!”.

Link al programma dei festeggiamenti

Natascia Kelly Accatino
(12 settembre 2025)

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