App per i migranti. Nuove frontiere della tecnologia

refugees welcome appOgni giorno nascono sempre più  app per i migranti, programmi utili a facilitare la vita di chi decide di abbandonare il proprio paese per ragioni legate a guerre, carestie o difficoltà economiche. Mobile e smartphones divengono strumenti necessari a sostenere il percorso, e accanto a classiche applicazioni come Whatsapp, Facebook,  e GoogleMaps, utili a pianificare più attentamente il proprio viaggio, a mantenere contatti con la propria famiglia e amici e a scambiare informazioni generiche, operatori umanitari e sviluppatori informatici collaborano per creare strumenti ad hoc utili a superare l’emergenza e a sostenere i migranti nella ricerca di un alloggio, di beni di prima necessità, a fornire loro informazioni dettagliate di qualsiasi genere relative ai territori e molto altro ancora.

Domenica 8 novembre il quotidiano Repubblica ha dedicato un articolo a questi nuovi strumenti.

Di seguito i link delle principali applicazioni:

Gebertha offre informazioni su come trovare alloggi, servizi medici e cibo in ogni paese.

Refugees Welcome sul modello di AirBnB mette in contatto chi cerca una sistemazione temporanea con chi la offre.

Welcome to Dresden fornisce ai rifugiati dettagliate informazioni sanitarie e locali del circondario di Dresda.

Refugee Aid App fornisce informazioni ai rifugiati su cibo, alloggio e cure mediche in base al loro posizionamento.

Creative Associates International è un programma di apprendimento online per i bambini rifugiati siriani, sviluppato completamente su Cloud.

What3Words sulla base di 3 parole localizza indirizzi che sarebbero altrimenti impossibili da trovare.

Trace the Face, della Croce Rossa, permette l’identificazione di persone smarrite durante il viaggio grazie alla pubblicazione delle loro foto.

Hug-Tap to donate facilita le donazioni ad associazioni che aiutano migranti o richiedenti asilo.