Filippine, tra Festa Nazionale e diplomazia

Fonte: www.ilfuturoetroppogrande.it
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12 giugno 1898: le Filippine guadagnano l’indipendenza dalla Spagna. 8 giugno 2014: i filippini residenti in Italia rievocano quella giornata, investendo Piazzale Ankara – piazza simbolo della comunità romana – di lunghe file di stand e colori, che si diramano da un enorme palco centrale montato per l’occasione.

Piazzale Ankara è colmo, ma ciò non deve stupire: quella filippina è una comunità che ama stare insieme, condividere esperienze e farle conoscere all’esterno. Per questo la festa nazionale è aperta a tutta la città e gli italiani sono i benvenuti. Ed ecco perché una ragazza, notando il mio sguardo curioso che cercava di decifrare la selva di ingredienti dietro al vetro di un bancone, non si è fatta pregare e mi ha chiamata ad assaggiare l’Halo-Halo. “Vieni, ti spiego cos’è: ci sono fagioli, latte, frutta, gelatina e ghiaccio…tipo una grattachecca, insomma”. Il tutto, con il suo migliore accento romano.

Lo stand del Filinvestor Ako Movement
Lo stand del Filinvestor Ako Movement alla Festa Nazionale delle Filippine

173.435: è questo il numero dei filippini residenti in Italia secondo le stime in Italia dal Ministero degli Interni, cui, avverte l’Istat, va aggiunto circa un 10% non registrato, per un totale di 190.735. Il 75% dei filippini risiede in Italia per motivi di lavoro, perché nonostante tutto, afferma il Viceconsole Jarie R. Osias – uno dei due Viceconsole delle Filippine a Roma, intervistato da Piuculture per l’occasione (l’altro è Kristin Margret Malang) – “l’Italia è considerata una destinazione labor-friendly con pochissimi casi di violazioni o abusi”. Se questo accade è proprio, in gran parte, merito del buon lavoro del Consolato stesso e dell’Ambasciata – patrocinante della Festa Nazionale – che prevedono, tra gli altri, programmi di integrazione per i giovani attraverso l’ufficio POLO, che si occupa della tutela e dell’inserimento professionale dei filippini in Italia. Corsi di lingua italiana e alfabetizzazione finanziaria, formazione personale e professionale, esercitazioni all’attività imprenditoriale: 647 giovani hanno potuto beneficiare delle attività promosse dall’Ambasciata, non solo a Roma ma anche – e soprattutto – in provincia.

Parata Festa Filippine
L’Ambasciatore Virgilio A. Reyes Jr. e la moglie Maria Felisa Luarca-Reyes si preparano alla parata ufficiale durante la Festa Nazionale delle Filippine

Il Consolato di Roma non è l’unico ad occuparsi della comunità filippina. In Italia i Consolati Onorari delle Filippine sono infatti ben sette, tutti con funzioni di promozione e protezione degli interessi della comunità filippina: turismo, investimenti, sviluppo economico e culturale. Un piano condiviso anche dall’Ambasciata, che negli ultimi anni ha raggiunto importanti traguardi nella cooperazione internazionale tra Italia e Filippine. Se oggi sono in programma visite bilaterali, sono state riaperte le rotte italiane della compagnia aerea di bandiera  filippina, è in cantiere una partecipazione delle Filippine alla Biennale di Venezia del 2015, è solo grazie ai buoni rapporti coltivati tra l’Ambasciata filippina e il Governo italiano, che hanno costituito un fronte comune su questi aspetti e su quello economico.

L’uscita delle Filippine dalla black list dei paesi considerati paradisi fiscali, e per questo sottoposti a un regime di doppia tassazione, è una vittoria che si inserisce perfettamente nel quadro dipinto dal Fibre Filippine Fashion Show, che auspicava l’apertura di un mercato filippino in Italia nel settore della moda e del lusso. Il secondo appuntamento con gli stilisti filippini è già in calendario per ottobre, sponsorizzato ancora una volta dall’Ambasciata, l’ENFiD (European Network of Filipino Diaspora) e i Dipartimenti dell’Agricoltura e dell’Industria e del Commercio del governo filippino.

Danza Banga
Festa Nazionale delle Filippine – Un momento della Danza Banga, tipica della provincia di Kalinga, nelle nord delle Filippine

Se l’assistenza ai lavoratori e agli imprenditori filippini è garantita dagli scambi bilaterali con il governo italiano, lo stesso può dirsi, sul piano culturale e sociale, per le relazioni con gli organismi internazionali. Proseguendo l’opera di cooperazione con FAO, IFAD e WFP, le Filippine nel 2013 hanno anche ottenuto un seggio nel Consiglio dell’ICCROM, l’International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property, che sarà essenziale per intervenire sui danni al patrimonio culturale ed ambientale delle Filippine centro-meridionali.

La crescita economica che le Filippine stanno sperimentando in questi anni si traduce sì in cooperazione e relazioni internazionali, ma soprattutto in dedizione al lavoro da parte di ogni elemento della comunità, vero protagonista dell’evento dell’8 giugno: following the footsteps of great filipinos, towards widespread and lasting change. Per citare l’Ambasciatore Reyes, infatti, “each Filipino has a role to play in sustaining the impressive economic growth that the Philippines is now experiencing”.

 Veronica Adriani

(12 giugno 2014)

Guarda su Facebook la galleria fotografica dell’evento dell’8 giugno

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