Flash mob: Il Perù si esibisce a Piazza del Popolo

flash mob Perù 2015: Costa, Sierra y Selva, organizzato dal  Consolato Generale del Perù a RomaDanze e ritmi peruviani hanno invaso domenica Piazza del Popolo a Roma nel flash mob Perù 2015: Costa, Sierra y Selva, organizzato dal Consolato Generale del Perù a Roma, in occasione delle celebrazioni per la festa dell’indipendenza del paese sudamericano.

Il termometro sfiora i 40°, ma “con un chupete, ghiacciolo alla frutta, tutto passa” scherza Maria, originaria del Perù “è la nostra cultura, sono le nostre danze e i nostri ritmi, ci rappresentano”. Un po’ di nostalgia nella voce quando racconta di essere stata una ballerina ed insegnante di marinera e vedere quei ragazzi danzare la riempe d’orgoglio. Una risposta concreta ad uno degli obiettivi per cui è stato realizzato l’evento: quello di non far perdere l’identità nazionale ai ragazzi peruviani nati a Roma. E’ così che ci si ritrova ad ammirare cinque tra le danze più caratteristiche del folcklore peruviano:

  • Danza selvatica: danza che imita la natura della Selva, nel cuore dell’Amazzonia.
  • Huaylas: ballo principale della città di Huancayo e che rappresenta l’innamoramento da parte dell’uomo nei confronti della donna.
  • Marinera norteña: danza nazionale del Perù, riconosciuta a livello mondiale, tanto da avere un campionato mondiale nella città di Trujillo, dove ballerini di tutto il mondo partecipano.
  • Festejo: la danza afro-peruviana per eccellenza, tra le più antiche del paese, risale al tempo della schiavitù nera. Nel tentativo di non perdere la propria cultura, gli schiavi hanno tramandato di generazione in generazione i ritmi, sino a renderla una dei balli più carattesristici che il Perù possa avere.
  • Sikuri: musica e danza hanno origine nell’altopiano andino, con il suono dei Tamburi e del Siku, si viene coinvolti in un viaggio sul paesaggio delle Ande.

Oltre le cinque danze, si esibisce il gruppo del cajon peruano: strumento ritmico legato anche esso all’epoca della schiavitù africana, quando l’isolamento imposto dai padroni, li indusse a comunicare tramite questa cassetta di legno che è poi diventato strumento nazionale del Paese.

500 persone presenti tra partecipanti, curiosi e turisti: “è il flash mob peruviano più vasto realizzato al mondo, siamo felici come Consolato di essere riusciti a coinvolgere gran parte della comunità” dichiara il Console Carlos Obando “Siamo certi che sia un bel messaggio per i nostri giovani e per le persone che vogliano conoscere il Perù”.

Puedo robar un minuto? La redazione multiculturale di Piuculture, Infomigranti, si avvicina agli spettatori per continuare il suo compito di comunicare i servizi gratuiti per i cittadini stranieri a Roma. Lo spagnolo agevola la comunicazione con i cittadini peruviani. Non esiste una regola per avvicinarsi a tutte le comunità ma la trasparenza e la voglia di aiutare permettono di superare qualsiasi barriera.

Spiegare che è molto semplice accedere ai servizi nella sezione dove trovo del sito è utile perché tutti hanno almeno un parente o un amico che ha bisogno di sapere come iscrivere i figli a scuola, di ricevere assistenza legale o assistenza sanitaria in assenza di permesso di soggiorno.

Carmen, cittadina peruviana, racconta: “molti peruviani attraversano delle difficoltà e a volte basta un aiuto per incamminarsi. Io per esempio dopo quindici anni mi sento completamente integrata nella cultura italiana, a livello sia lavorativo che sociale”.

Quando partono le danze la redazione si mescola ai ritmi che raccontano non solo la storia, ma la vita di un popolo.

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Foto di: Sandra Fratticci, Giuseppe Marsoner, Stefano Romano, Marcello Valeri

Carlos Paredes e Henrry Jonathan Meza Canal
(23 luglio 2015)

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