Minori stranieri non accompagnati: a Roma apre INTERSOS24. Al via la raccolta fondi per il nuovo centro di accoglienza

 

Reza ha soltanto 12 anni, il corpo pieno di segni di bruciature e gli occhi di chi ha visto di tutto dopo aver viaggiato da solo per un anno. Come lui Rafael che è partito dall’Eritrea qualche mese fa senza dirlo a sua madre perché aveva paura che le sue lacrime gli facessero cambiare idea. Il suo prossimo obiettivo è raggiungere suo fratello che si trova in Svizzera e ha già ottenuto lo status di rifugiato. Youssouf, invece, vorrebbe fare l’imbianchino. Sono passati ormai dieci mesi da quando è giunto sulle coste italiane, ci è arrivato dopo aver lavorato in Algeria e in Libia ed essere stato arrestato dai banditi libici che lo hanno imprigionato in attesa di un riscatto. “Non era un carcere ufficiale. Ci hanno sequestrati, ci picchiavano e non ci davano da mangiare. Alcuni di noi sono morti sotto le bastonate”. Adesso, e grazie al sostegno degli operatori di Intersos e del centro di accoglienza per minori Casa Marconi a Palermo, Youssouf sta iniziando un percorso di formazione che gli permetterà di imparare un mestiere e cominciare una nuova vita.

Sono soltanto alcune delle decine di migliaia di storie di bambini e adolescenti in fuga da guerre e violenze che Intersos, organizzazione umanitaria italiana, protegge in 17 paesi del mondo, inclusa l’Italia. “Partono da casa che sono soltanto bambini e arrivano sfiniti nel corpo e nella mente. Hanno disturbi del sonno, dell’alimentazione, della personalità. Bisogna ricostruire la loro identità” spiega Valentina Murino, Child Protection Specialist di Intersos.

Un’emergenza che l’organizzazione umanitaria intende affrontare con la realizzazione di “INTERSOS24”, un nuovo centro di accoglienza aperto 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno per minori stranieri non accompagnati e non solo, perché il nuovo progetto vuole rispondere anche alle esigenze degli abitanti del quartiere più bisognosi di aiuto.

“INTERSOS24” verrà inaugurato a Roma, in via di Torre Spaccata, a metà ottobre, sarà in grado di accogliere fino a 60 ragazzi e avrà al suo interno un ambulatorio medico dove saranno presenti diversi specialisti.

 

 

Un piatto caldo, un posto letto e docce ma anche assistenza medica di base e supporto psicologico sono soltanto alcune delle attività di accoglienza diurna e notturna che offrirà il centro. C’è anche  l’Unità di Strada, un servizio attivo dal 2016 e che, tra gli altri servizi, si occupa del monitoraggio del territorio e dell’individuazione dei casi più vulnerabili. E proprio per supportare queste attività è stata lanciata la campagna di raccolta fondi “Sogno la fine di un viaggio da incubo”, attraverso la quale è possibile aderire inviando un messaggio o effettuando una chiamata da fisso al numero 45525.

Con l’apertura di INTERSOS24, il centro di accoglienza notturna A28 che dal 2011 ad oggi ha ospitato oltre 4mila minori stranieri non accompagnati con le loro storie, chiude le sue porte e cede il posto a questo nuovo spazio dove “l’integrazione si potrà toccare con mano ogni giorno”, come spiega Cesare Fermi, responsabile Programma Migrazioni di INTERSOS.

Una nuova struttura che come chiarisce Murino “sarà il luogo dell’ascolto, del racconto della propria storia, dei propri sogni e che consentirà ai minori in transito per Roma di essere accolti in modo dignitoso e di poter avere tutte le informazioni necessarie per costruire consapevolmente il proprio futuro”. Futuro come quello di Rezam, Rafael, Yousuff e tutti gli altri 13.418 minori non accompagnati che sono arrivati in Italia nei primi nove mesi del 2017 e che, pur di proseguire il viaggio verso il nord Europa, spesso, si consegnano nelle mani di trafficanti che fanno parte di un business criminale che nel mondo muove un giro d’affari di 32 miliardi di dollari.

Cristina Diaz
27/09/2017

 

 

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