Baobab è a Piazzale Spadolini e chiama in piazza il 23.11

Dopo lo sgombero del 13 novembre l’associazione continua a svolgere le sue attività a pochi passi dal precedente presidio

Foto di Edoardo Russi

“Non ci hanno fermato 21 sgomberi e non sarà il 22esimo a fermarci.Continueremo, finché ci sarà un vuoto nell’accoglienza, a fornire solidarietà ai migranti per rilanciare un’iniziativa concreta e politica nel Paese visto che il decreto sicurezza Salvini a nostro avviso non fa che peggiorare la situazione”. È questa la posizione sostenuta da Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience, nella conferenza stampa di oggi, 15 novembre, sullo sgombero del campo di accoglienza in piazzale Maslax.  L’attivista Giovanna Cavalli spiega che “Baobab Experience ha spostato le sue attività a Piazzale Spadolini dove al momento hanno trovato rifugio 40 persone. Stiamo continuando a fornire cibo e assistenza sanitaria e legale e stiamo valutando come accogliere coloro che sono finiti per strada dopo lo sgombero. Non ci fermiamo”. Va  inoltre precisato, continua Cavallo, che dopo lo sgombero “le persone raggiunte da decreto di espulsione sono state 10, non 24 contrariamente a quanto detto dalle autorità”

Ancora una volta Baobab chiede collaborazione alla cittadinanza: sulla pagina facebook dell’Associazione è possibile vedere l’elenco di beni necessari al sostegno dei migranti assistiti a piazzale Spadolini, inoltre c’è un invito a mobilitarsi il 23 novembre giorno nel quale il decreto sicurezza approda alla Camera. “Contro il decreto Salvini, che mette sulla strada persone che hanno ottenuto la protezione umanitaria” dichiara Andrea Costa “l’appuntamento indetto da Baobab Experience è alle 15 a piazza Montecitorio”. 

L’accusa al Dipartimento Politiche Sociali Ufficio Immigrazione di Roma Capitale

“Noi pensiamo che con lo sgombero non si risolva niente, apprezziamo lo sforzo fatto dal Comune di Roma: 130 persone sono state ricollocate” ha puntualizzato Costa “ma ci chiediamo come mai la sera prima di uno sgombero si riescano a trovare questi posti e quando noi quotidianamente chiamiamo il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale per segnalare l’arrivo di migranti, il posto invece non ci sia mai”.

Veronica Di Norcia
(15 novembre 2018)

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