Assistenza sanitaria per stranieri: cosa c’è da sapere

Assistenza sanitaria per stranieri: cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno

Chi ha un regolare permesso di soggiorno o ha richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno, ha diritto all’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale, a parità di condizioni con i cittadini italiani.

Per i richiedenti asilo politico o umanitario, l’iscrizione obbligatoria è garantita con la presentazione del cedolino rilasciato dalla Questura che attesta che è stata presentata la domanda di Protezione Internazionale.

Attualmente la Questura non rilascia il cedolino, ma un attestato che certifica che è stata presentata la domanda di protezione internazionale. Questo attestato/cedolino permette un’iscrizione che dura 12 mesi, che si può rinnovare fino alla data di rilascio del permesso di soggiorno.

L’iscrizione termina alla scadenza o revoca del permesso di soggiorno.

Con la carta di soggiorno la durata dell’iscrizione è illimitata.

L’iscrizione deve essere fatta nel Distretto in cui si ha la residenza anagrafica, cioè il domicilio che è scritto sul permesso di soggiorno.

Quali documenti?

  • permesso di soggiorno valido (o richiesta di rinnovo)
  • autocertificazione di residenza
  • codice fiscale
  • dichiarazione di impegno a comunicare ogni cambiamento del proprio status
  • motivo del permesso di soggiorno (documentazione o autocertificazione).

Il diritto vale anche per i familiari a carico di chi ha il permesso di soggiorno, che devono presentare questi documenti:

  • stato di famiglia o autocertificazione che attesta la condizione di familiare
  • permesso di soggiorno
  • codice fiscale.

Assistenza sanitaria per stranieri: cittadini extracomunitari senza permesso di soggiorno

I cittadini stranieri irregolari e i cittadini che sono in Italia col visto turistico, validità fino a 90 giorni, hanno diritto alle prestazioni sanitarie urgenti. Per queste prestazioni viene rilasciato il tesserino STP (straniero temporaneamente presente).

Quindi, sono garantite le cure urgenti nei casi in cui c’è un pericolo di vita o un danno per la salute della persona; e le cure necessarie per patologie non pericolose nell’immediato ma che nel tempo possono creare danni alla persona.

 

In particolare, sono garantiti:

  • vaccinazioni
  • tutela del minore
  • tutela gravidanza e maternità
  • profilassi internazionale
  • profilassi malattie infettive
  • cura, prevenzione e riabilitazione per le tossicodipendenze

Assistenza sanitaria per stranieri: cittadini extracomunitari, casi speciali

I cittadini che vengono da Stati in Convenzione: Australia, Argentina, Bosnia Erzegovina, Brasile, Capoverde, Macedonia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Serbia Montenegro, Tunisia e Vaticano, hanno diritto all’assistenza sanitaria in base a trattati e accordi bilaterali. Quindi basta recarsi alla ASL di competenza che rilascia un modulo che l’assistito darà al medico.

Assistenza sanitaria per stranieri: cittadini comunitari

  • cittadini comunitari che soggiornano in Italia per meno di tre mesi
    Non è necessaria l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale. Se un cittadino UE ha necessità di assistenza sanitaria può rivolgersi alle strutture pubbliche per richiedere le prestazioni di cui ha bisogno. Se la prestazione è a pagamento, pagherà il “ticket” per ricevere l’assistenza.Alla struttura sanitaria, il cittadino comunitario dovrà presentare la TEAM, ovvero la tessera europea di assicurazione e malattia.Nel caso in cui il cittadino comunitario non sia in possesso della TEAM, per ricevere assistenza dovrà avere una copertura sanitaria, per esempio una polizza assicurativa.Se il cittadino comunitario non ha la tessera TEAM e neanche la copertura sanitaria, ha diritto solo alle cure necessarie ed urgenti:
  1. per la tutela della salute del minore,
  2. per la maternità e l’interruzione volontaria di gravidanza,
  3. per le vaccinazioni,
  4. per la cura e profilassi delle malattie infettive.
  • cittadini comunitari che soggiornano per più di tre mesi
    Devono avere un’assicurazione sanitaria, oppure devono essere iscritti al Servizio Sanitario Regionale (SSR). Per richiedere l’iscrizione possono recarsi alla ASL (Azienda Sanitaria Locale) con un’autocertificazione della residenza anagrafica ed un documento valido di identità. Possono essere richiesti anche altri documenti: ad esempio il lavoratore dovrà presentare copia del contratto di lavoro
  • cittadini comunitari che non hanno i requisiti per l’iscrizione al servizio sanitario nazionale: chi non ha i requisiti per poter essere iscritto al SSR, non ha una copertura sanitaria e neanche la tessera TEAM, ha diritto alle cure necessarie ed urgenti (anche cure per i minori, per le donne in maternità o che vogliono interrompere la gravidanza). Per poter usufruire di cure necessarie e urgenti, il cittadino comunitario deve esibire un documento valido di identità.Con il passaporto e la dichiarazione di domicilio nel territorio della Regione, al cittadino comunitario verrà rilasciata una tessera con il codice E.N.I. (Europeo Non Iscritto). Questa tessera ha validità di sei mesi, è rinnovabile, ha valore regionale e consente l’assistenza sanitaria per cure urgenti, necessarie ed indifferibili.

Fonti: aslroma1, portaleimmigrazione.eu

Elisabetta Rossi
(19 novembre 2019)

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