Più libri più liberi 2022: nel mare in tempesta della contemporaneità

Dal 7 all’11 dicembre torna l’appuntamento annuale con Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, anche quest’anno negli spazi dell’Auditorium della Nuvola a Roma. L’edizione 2022, promossa dall’Associazione Italiana Editori (AIE), porta i lettori ad affrontare le tante questioni di cui si compone il mare in tempesta del mondo contemporaneo, protagonista dell’immagine della manifestazione realizzata da Lorenzo Mattotti. Per barcamenarsi tra i flutti della contemporaneità, infatti, ci si può aggrappare alle proposte dei 500 espositori o approdare presso uno dei numerosi eventi con scrittori e intellettuali da tutto il mondo.

più libri più liberi 2022
L’immagine della manifestazione realizzata da Lorenzo Mattotti

Le tempeste dei nostri giorni

Di tempeste a livello internazionale se ne sono verificate molte in questo 2022: la guerra in Ucraina e le proteste in Iran sono forse quelle più evidenti, o almeno quelle che caratterizzeranno più profondamente la memoria futura di questo complesso anno.

Lo scrittore Mikhail Shishkin, Premio Strega Europeo 2022 ma soprattutto dissidente russo antiputiniano esule in Svizzera, il 10 dicembre alla sala Vega con Mario Caramitti dialogherà di guerra e della complessa situazione politica russa.
Sempre per parlare di conflitto in Ucraina e di Russia il 7 dicembre in Auditorium interverranno Lucio Caracciolo e Laura Canali, in occasione della presentazione del volume Putin e putinismo in guerra di Orietta Moscatelli.
Della complessa situazione geopolitica europea tratterà anche lo scrittore e poeta bulgaro Georgi Gospodinov, in dialogo con Marco Damilano nell’incontro Tra presente e futuro: appunti di un viaggio lungo una vita del 10 dicembre in sala Cometa.

Azar Nafisi, scrittrice originaria di Teheran, l’8 dicembre in Auditorium discuterà della situazione nel suo Paese, di donne, diritti e libertà in un dialogo con Michela Murgia.
Un altro importante scrittore iraniano, Kader Abdolah da anni rifugiato nei Paesi Bassi, presenterà l’8 dicembre in sala Elettra il suo libro Il faraone d’Olanda, al cui centro vi è il tema autobiografico della vita trascorsa lontano dal proprio Paese e la voglia di tornarci.

Un ritorno nei luoghi dell’ormai lontana guerra in Iraq ma, soprattutto, occasione per riportare all’attenzione dei lettori la questione curda: No Sleep Till Shengal, ultimo lavoro del fumettista romano Zerocalcare, sarà al centro dell’attesissimo incontro dell’11 dicembre in Auditorium tra l’autore e Ascanio Celestini.

Il mare in tempesta dei migranti

Di fronte all’immagine di un mare in tempesta non si può non pensare al dramma dei migranti, che da anni tentano disperate traversate del Mediterraneo trovando troppo spesso la morte o, nel migliore dei casi, un difficile approdo in un’Europa che fatica a garantire accoglienza e piena solidarietà.

Di migranti sfuggiti alla furia delle acque si parlerà il 9 dicembre in sala Luna durante la presentazione di Samos. Un medico “in vacanza” nei campi profughi in Grecia di Michelangelo Bartolo. L’autore, insieme a Gabriele Cirilli, Paolo Bianchini, Giovanni Tortorolo e Giuseppe Quintavalle coinvolgerà attivamente il pubblico raccontando di Samos, Lesbo, Chios, rinomate mete turistiche greche, ma anche terre di hotspot in cui si riversa un’umanità in fuga da guerre e povertà in Siria, Medioriente, Africa e Asia.

Sui diritti umani negati ai lavoratori migranti sulla cui pelle si è costruita l’intera macchina dei mondiali di calcio del Qatar è incentrato l’incontro dell’11 dicembre in sala Antares, in cui verrà presentato il volume Qatar 2022, i Mondiali dello sfruttamento di Riccardo Noury, presidente di Amnesty International Italia.
Nella stessa data ma in sala Cepell si parlerà di migrazioni con La scrittura non va in esilio, la pubblicazione dei racconti vincitori dei concorsi letterari dedicati alle scuole medie e superiori a cura del Centro Astalli.

Il 9 dicembre in sala Sirio verrà presentato Origini dello scrittore bosniaco naturalizzato tedesco Saša Stanišić, un libro sulla memoria e sulla migrazione, ma soprattutto sulla casualità e le implicazioni dell’esser nati in una precisa parte del mondo piuttosto che in un’altra.

Africa e America tra identità e razzismo

Il Mediterraneo è anche il mare che ci separa – e unisce – dal continente africano, ricchissimo per patrimonio di storie che animano l’immaginario di affermati scrittori a livello internazionale. È il caso, per esempio, del senegalese Mohamed Mbougar Sarr, autore del libro La più recondita memoria degli uomini, che parteciperà all’evento del 10 dicembre in sala Sirio, insieme a Igiaba Scego e Marino Sinibaldi.

La scrittrice afroamericana Jacqueline Woodson interverrà sempre il 10 dicembre in sala Elettra per parlare del suo libro Bambina nera sogna, racconto della sua vita di bambina afroamericana negli Stati Uniti tra gli anni ’60 e ’70.
Le dinamiche razziste sotterranee della nostra società contemporanea saranno al centro anche dell’incontro in sala Vega con Claudia Rankine, poetessa e scrittrice statunitense di origini giamaicane, nonché rettrice dell’Accademia dei Poeti Americani e fondatrice del Racial Imaginary Institute e autrice dell’opera Just Us.

Sanguemisto della giornalista peruviana Gabriela Wiener, che verrà presentato anche in questo caso il 10 dicembre in sala Antares, è l’esito di un complesso lavoro di decolonizzazione del proprio corpo e della propria memoria familiare, nonché un viaggio sulla nozione di identità, tra passato e presente.


Il programma completo dell’edizione 2022


Silvia Proietti
(6 dicembre 2022)

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