Maritè racconta la sua Africa nell’album Soul Naked

Maritè Kabutakapua
Maritè Kabutakapua

“Volevo trasmettere alle persone quello che per me è l’Africa”, questa è l’idea che ha dato alla luce il primo CD di Maritè Kabutakapua, lanciato a Velletri il 28 maggio nella sala strapiena del Teatro Aurora. Soul Naked, ovvero Anima nuda: “Avevo necessità di aprire l’anima italo africana, raccontare i legami forti con il Congo”.

Il nuovo album di Maritè sarà presentato a Roma, il 4 luglio, al Teatro Golden. All’interno sette tracce tra brani originali scritti da Maritè e cover di gospel americano e congolese. Totalmente acustico e in lingua inglese, con l’eccezione di una canzone che unisce italiano e il ciluba, una delle lingue ufficiali del Congo. Una musica che racconta la ricchezza e lo sfruttamento del Congo, la rabbia, l’amore, la storia di una ragazza che si guarda allo specchio e si rende conto che la vita è colore, musica, speranza. Si realizza così un sogno coltivato fin da bambina: “Tirare fuori la tua storia è una bella sfida che ti fa crescere”. 

Maritè KabutakapuaL’artista ha pensato ai suoi fan nel mondo mentre scriveva i brani. “Ho difficoltà in Italia con questo genere”. Il CD ha avuto subito grande successo e Maritè sogna di lanciarlo dopo Roma a Milano, Londra, in Grecia, America, Africa. Alla domanda se vuole rimanere in Italia o pensa di andare all’estero, risponde con sincerità: “Penso di poter dare tanto qui, non potrei mai lasciare il coro che conduco. Per me la musica e la beneficenza vanno di pari passo. Ideale sarebbe andare fuori per un periodo mantenendo la base in Italia”.

Maritè Kabutakapua“Si vede che siete felici quando cantate”, si sente spesso ripetere dopo un concerto con il coro della parrocchia di Velletri che conduce da alcuni anni. “Il coro è nato per attirare i giovani che si ritrovano per strada e per stare insieme”. All’inizio erano 15, al momento sono oltre 40, tutte persone semplici che volevano cantare, di età compresa tra 8 e 70 anni. “Sono davvero speciali, stanno tirando fuori delle qualità che nemmeno loro sapevano di avere. Tanti brani gospel li cantano in inglese, da quando è uscito il mio CD vogliono cantare in ciluba, la mia lingua”.

“Gli sbarchi a Lampedusa mi rattristano moltissimo, non vorrei stare al posto loro. Arrivano in un’Italia che non offre più niente né agli italiani, né ai migranti. Sarebbe bello che i vari paesi collaborassero per offrire loro un vero aiuto. Spero che un giorno le seconde generazioni Maritè Kabutakapuaraggiungano questo obiettivo”. Maritè è nata a Roma, i suoi genitori sono venuti più di 30 anni fa per motivi di studio e da 12 anni vivono a Velletri. In Congo è andata una sola volta ma non se lo scorderà mai: “Era il tassello mancante per capire le mie origini”. Spera di tornare al più presto anche per dare un contributo a quella terra dove si è sentita a casa. “Dopo essere stata in Giappone a cantare in un convegno, a 16 anni, ho deciso che la mia via da seguire è il canto: soul e gospel”. Ha imparato molto dalla sua insegnante di canto brasiliana, adesso scrive musica, poesie, organizza i suoi tour per l’Italia. Vive di musica e insegnamento, partecipa a vari concorsi: è arrivata prima al concorso La bella e la voce. Ora sta già lavorando al secondo disco: “lo stile e la musicalità saranno più o meno quelle del primo, ma i testi parleranno del sociale.”

Ascolta Soul Naked su Deezer

Raisa Ambros

(24 giugno 2014)



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