Il CIE di Ponte Galeria con gli occhi di Zakaria
Circa 40 delegazioni hanno presentato insieme la campagna lasciateCIEntrare. Candidati e associazioni hanno avuto l’accesso dei CIE di Ponte Galeria il 4 febbraio 2013 per una visita organizzata.Abbiamo aspettato fuori dal cancello prima di...
Gli stranieri e gli italiani passano Febbraio insieme
Tutti i posti esauriti per il pranzo italo-pakistano nella prima domenica dell’ iniziativa “Febbraio insieme”, che ha riunito tantissime persone in Via Tenuta della Mistica. L'Associazione Volontari Capitano Ultimo Onlus insieme alla Cooperativa Sociale...
"Educazione e legalità" un progetto di mediazione culturale
“La priorità, qui nel Lazio, è incentivare l’utilizzo della mediazione sociale nei potenziali focolai conflittuali generati dalla convivenza di comunità straniere ed autoctone”. E’ questo uno di messaggi principali che l’Unione forense per la...
Casa, l’importanza della consapevolezza dei diritti
“Una cosa che accomuna tutti, italiani e stranieri, più o meno giovani, è lo scarsissimo livello di coscienza dei diritti e delle leggi in materia di affitti, quasi nessuno sa ad esempio che in un contratto transitorio il canone è stabilito da accordi locali e non dal libero mercato”, spiega Massimo Pasquini dell’Unione Inquilini, più antico sindacato per la tutela di inquilini ed assegnatari, operativo dal 1968 e facente capo alla Confederazione Unitaria di Base (Cub). “Sediamo al tavolo delle trattative con comune, regione, governo e nelle nostre sedi in tutta Italia forniamo consulenza legale, dai canoni in nero agli sfratti, dai rinnovi dei contratti agevolati all’autorecupero”. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, c’è un avvocato differente. Nessuno è stipendiato, “il che ha il lato positivo di lasciarci completa autonomia”.Prime esperienze con gli stranieri negli anni ’80 con i Palestinesi, “per cause legate all’equo canone, dovevano dimostrare di essere da noi per motivi di studio o lavoro”. Ora il mosaico è più composito, dal Sudamerica al Nord Africa su tutti, minore l’utenza asiatica “che tende ad avere una struttura interna ferrea”. Complessivamente gli iscritti sono tra i 3500 e i 4000 solo nella capitale, ma il turn over è ampio. La presenza di non italiani è calcolabile intorno al 20%”. Il coordinamento immigrati del Cub ha lanciato un’allerta su figure di falsi mediatori che si propongono ai migranti come agenti e li accompagnano nelle loro esigenze per cercare di spillare loro tariffe maggiorate. “Sono situazioni a cui dover prestare attenzione ma qui non ne abbiamo mai visti”.Trasparenza negli annunci cercasi “Non c’è un annuncio che sia trasparente”, lamenta Pasquini. Le normali informazioni base sono troppo spesso omesse, “a volte addirittura il prezzo. Mentre magari è specificata la classe energetica. Non è libero mercato, è una giungla”. L’Unione Inquilini ha diviso Roma in 194 microzone, per ognuna è indicata la fascia minima, intermedia e massima di canone previsto dagli accordi integrativi locali. In una zona come San Lorenzo l’oscillazione è tra 5,25 e 9 euro a metro quadro, “l’affitto di una stanza di circa 20 m/q dovrebbe costare tra i 110 e i 180 euro”. La proposta di Pasquini è iniziare ad assegnare una sorta di bollino blu per gli annunci in locazione, “molti sono illegali ma fatti passare per prezzi di mercato. Studenti ed immigrati, che sono categorie deboli, ci rimettono più di tutti”. Contro situazioni irregolari è intervenuto il decreto legislativo 23 del 2011, che all’articolo 3 commi 8 e 9 prevedeva la possibilità per i padroni di casa di regolarizzare le situazioni entro il 6 giugno 2011, dal giorno successivo avrebbero potuto farlo anche gli inquilini, ottenendo un nuovo contratto di 4+4 anni con un canone fissato in misura pari al triplo della rendita catastale, almeno ¼ in meno di quello normalmente pagato. “Molti si rifiutano di farlo, credendo di commettere un’infamia verso il proprietario mentre si tratta solo di rendere giustiziabili i propri diritti”.Problema sfratti “Nel 1984 l’80% degli sfratti era dovuto alla fine erogazione, ora si è passati al 90% per morosità”, sono i dati preoccupanti forniti da Pasquini. Nel 2011 ne sono stati eseguiti 64 mila su 3,3 milioni di famiglie in locazione, una ogni cinquanta, con Roma al decimo posto: “al primo c’è Livorno, non è un problema solo dei grandi centri urbani. Senza dimenticare che alcuni proprietari usano l’ingiunzione come arma di ricatto per chiedere aumenti, i cosiddetti sfratti dormienti”. La situazione di disagio è andata peggiorando con la riduzione dell’85% del contributo fondo nazionale, inizialmente da 140 milioni, da parte dell’ultimo governo Berlusconi, definitivamente azzerato da Monti. “Ne beneficiavano circa 15 mila nuclei familiari solo a Roma, di questi almeno un 30% di stranieri. È stato risparmiato un costo equivalente ad uno solo degli aerei f35”.Bandi e progetti È ora in corso un bando per l’assegnazione di posti nelle case popolari, “dal ’98 la graduatoria è controllata ogni 6 mesi ma resta sostanzialmente attiva in continuazione, con punteggi diversi a seconda della categoria e della situazione, partendo da sfratti eseguiti, in esecuzione e via via a scendere”. Da gennaio il nuovo sistema è meno rigido, tende a sommare e compenetrare diversi elementi, “a giugno ci sarà la fine del primo step, poi ci sarà il riaggiornamento. Intanto la nostra sede di Primavalle è presa d’assalto, abbiamo fino a 4000 utenze al giorno. Dobbiamo conoscere i bisogni reali per poter capire le politiche da attuare”. Anche in questo caso la percentuale di stranieri è allineata sul 25-30% dei richiedenti. Frequenti le collaborazioni anche con altre associazioni, come il progetto finanziato dal ministero dell’Interno e dalla regione Lazio, portato avanti con il Centro Astalli, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Consiglio Italiano per i Rifugiati e Unione Piccoli Proprietari Immobiliari: “100 mila euro per creare condizioni di stipula per contratti regolari. Si potrebbe ripetere in futuro, più del sostegno economico in sé servono canali di agevolazione, come l’accordo con la Banca Etica che garantiva 6 mesi di morosità ai proprietari, che ricevevano i soldi praticamente pronto cassa”.Autorecupero La legge regionale del Lazio 55 del 1998 consente a chi ha i requisiti per le case popolari di recuperare e abitare immobili pubblici, promossa tra gli altri dallo stesso Pasquini e approvata – caso raro – da tutte le forze politiche. “A Trastevere, grazie a anche a fondi comunali, abbiamo ottenuto 12 appartamenti”. I migliori risultati sono stati ottenuti però al centro-nord, Roma non ha molte aree pubbliche e si può fare poco e solo su ciò che è già esistente, in altre regioni si può anche costruire”.In un discorso generale il difficile è coinvolgere il corpo complessivo con cui fare un lavoro di educazione alla battaglia legale “per arrivare ad una maggiore rete di contatti, ma c’è sempre troppo individualismo. Senza dimenticare tutta la fascia di irregolari che ovviamente non può esporsi”.
Claudio Cecchini, Lista Civica Zingaretti per il Lazio, incontra le associazioni del Municipio II
Claudio Cecchini, candidato alla Regione Lazio in Lista Civica per Zingaretti presidente, domenica scorsa ha incontrato associazioni attive nel territorio del Municipio Secondo. Cecchini vuole estendere su tutto il territorio laziale, le scelte e i risultati che ha conseguito in nove anni da assessore alle politiche sociali in Provincia di Roma. Tra gli impegni forti che dichiara di aver coltivato cita l'inserimento a scuola dei bambini disabili e l'integrazione degli stranieri.Piuculture ha partecipato all'incontro proprio per porre qualche domanda sulle politiche che intende fare in Ragione per gli immigrati. Aziz Darif ha sollevato il problema della casa. Il candidato ha indicato due vie: rendere trasparenti le assegnazioni delle case popolari gestite da ATER, acquisire nuovi appartamenti, comprando e ristrutturando immobili sfitti, in centro città.Paola Piva ha affrontato il problema degli alunni stranieri offrendo due semplici dati: i numeri dicono che a scuola i bimbi stranieri hanno probabilità di insuccesso scolastico 4 volte superiore ai loro compagni italiani. Il dato statistico, combinato con l'esperienza delle associazioni, segnala che le scuole, soprattutto le elementari, sono in affanno, avvertono il peso di un impegno crescente per seguire questi alunni. Piuculture ha messo a disposizione una quarantina di volontari, il doppio dell'anno scorso, ma le richieste degli istituti sono cresciute più che in proporzione. Il fenomeno è all'attenzione anche di Rete Scuolemigranti, forte ormai di 91 associazioni; tra queste, almeno 25 sono impegnate con minori e ricevono dalle scuole molte domande di collaborazione. Scopo di Piuculture, ha affermato la presidente, in linea con Scuolemigranti, non è solo insegnare l'italiano, ma aumentare le probabilità dei bambini stranieri di riuscire a scuola. Perciò aderire alla proposta formativa delle insegnanti, trovare soddisfazione nello studio, allargare la socialità con i coetanei.Il candidato ha condiviso questo punto di vista. Il gap linguistico non è l'unico scoglio che rallenta l'inserimento a scuola; sono ormai molti quelli che se la sbrigano egregiamente nel per parlare e capire con insegnanti e compagni. L'inserimento pieno comporta certamente una buona padronanza dell'italiano, ma i ragazzi oggi hanno anche bisogno di sentirsi a proprio agio nel vivere sia la cultura italiana della scuola che quella dei genitori. Diventare multiculturali può risultare alla fine un dono, una ricchezza, ma prima richiede un processo lungo. Secondo Claudio Cecchini, sono proprio le associazioni a vocazione multiculturale che possono aprire questa strada ai figli che crescono con genitori stranieri.Elena Improta, promotrice dell'incontro, ha animato il confronto tra associazioni e candidato. Molti temi emersi. Telefono Rosa ha chiesto che la Regione fissi dei criteri di qualità stringenti ai centri antiviolenza, Improta ha lanciato l'idea del co-housing per dare casa e autonomia a disabili che sono pronti per staccarsi dai genitori e aspirano a diventare pienamente adulti.Paola Piva(24 gennaio 2013)
I diritti umani in Italia. Amnesty ai leader politici: Ricordati che devi rispondere
“Oggi in Italia essere donne, migranti, rom, gay, detenuti o manifestanti di un corteo significa correre il rischio di non veder rispettati i propri diritti umani” Amnesty apre così la sua nuova campagna Ricordati...
Agenda Rom, per un impegno reale ed un cambiamento di orizzonti
I numeri. Secondo i dati del Consiglio d'Europa che monitora numericamente la presenza dei rom, in Italia questa sarebbe di 170 -180.000, ovvero lo 0.23% della popolazione. Dato confermato dalla presenza sul territorio per...
Expreso Latino: una voce dalla comunità latinoamericana
Cristina Zambrano León, ecuadoregna di 28 anni, è la nuova direttrice editoriale di Expreso Latino, mensile d’informazione con una tiratura di 40.000 copie cartacee, distribuite soprattutto negli internet point e dove si vendono prodotti latinoamericani,...
Permessi non stagionali, 3959 domande per 13850 posti, c'è tempo fino a giugno
Restano ancora 9.891 quote dall’ultimo decreto e almeno 3.636 dal provvedimento di marzo. Affrettatevi, c’è tempo fino al 30 giugno per richiedere un permesso di soggiorno non stagionale.
Pietre d’inciampo: una in più nel Municipio II
A piedi per le vie del Municipio II in via Po 162, in via Flaminia 21 o 215, in corso Trieste 85 o in via Paraguay 18 il sole è attratto da una irregolarità...