Carlos, al ritmo di musica con la comunità del Perù

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Carlos con infomigranti

La musica come forma d’arte ha un linguaggio in grado di comunicare indistintamente alle persone ed è da sempre usata come espressione di una identità culturale.

Per questo la scelta di Carlos di intonare ‪Y se llama Perú ( E si chiama Per‪ú‬), che è una delle canzoni d’orgoglio per il suo paese,  non è casuale , durante la festa di Infomigranti, laboratorio a cui ha preso parte. Con poche esitazioni introduce a cappella: “raccogliendo i miei mari, seminando la mia terra, voglio di più per la mia patria…è la terra degli Inca…”.

Carlos nato da papà italiano e mamma peruviana, dopo aver studiato all’stituto tecnico nautico, è un aspirante allievo ufficiale di coperta per navi mercantili. Dice di essere formalmente Italiano: ” anche per i miei tratti del viso è più semplice dire di essere peruviano, sono italiano solo per i documenti”. D’altronde il sangue latino è più forte in lui, non solo per la musica latino americana o per la salsa o per il ceviche, ma anche per l’attaccamento che ha ritrovato verso la comunità peruviana.

Il distacco dai connazionali nasce da una decisione impegnativa quanto drastica della madre per facilitare il figlio nello studio della lingua italiana: “dentro di me iniziava a nascere un conflitto di culture, attraverso la musica sono riuscito a superarlo”.

Solo verso i dodici anni Carlos si riavvicina alla comunità peruviana, tra feste famigliari, animazioni con i coetanei ed eventi, riesce a coltivare la sua più grande passione: il canto.

Il passo decisivo per scoprire di più sulla sua identità latino americana lo compie frequentando costantemente il consolato peruviano: “ho imparato tante nuove cose che ignoravo del mio paese, conoscevo solo la storia che avevo imparato a scuola”.

Il suo impegno all’interno della comunità lo rende sicuramente una persona più matura, attualmente Carlos è conosciuto tra i peruviani a Roma, e per loro canta in occasioni pubbliche e private: “C’è un sentimento che mi nasce da dentro – confida – la mia cultura la esprimo attraverso il canto e se dovessi fare una scelta andrei a vivere la comunità direttamente in Perù”.

 

                                                                                                           Louie Ann Malazan

(9 settembre 2015)

 

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