Giornata della cultura romena: “Versi italiani, sensibilità romena”

 

cultura romena

L’Accademia di Romania in Roma presenta sulla sua pagina Facebook l’evento letterario “Versi italiani, sensibilità romena”. In occasione della Giornata della Cultura Romena, la serata di poesia avrà luogo venerdì 15 gennaio 2021, alle ore 18:00, e vedrà protagoniste alcune delle voci liriche femminili della comunità romena in Italia che scrivono nella lingua d’adozione. Intervista alla Vicedirettrice responsabile per i programmi di promozione culturale dell’Accademia di Romania in Roma, la prof.ssa Oana Boșca-Mălin.

Un’amicizia di lunga durata

“Partendo dalla premessa del nostro comune ceppo latino, l’Italia e la Romania hanno una lunga, costante e ricca frequentazione culturale – afferma la prof.ssa Boșca-Mălin –. Essa risale a tempi di storica memoria ed è l’oggetto di ricerca di studiosi di storia, archeologia, storia della diplomazia, storia della letteratura, storia dell’arte, Cultural studies e così via. Se ci dovessimo limitare solo al presente, la cultura italiana non ha mai cessato di attirare l’interesse di artisti, letterati, architetti e studiosi romeni che la frequentano, l’analizzano, ne prendono spunto e ispirazione e ne traducono i capolavori. Ma è altrettanto vero che gli italiani, dal canto loro, sono attratti e affascinati dalla cultura romena, dalla sua componente tradizionale e folkloristica come da quella intellettuale. Fotografi, stilisti di moda, scrittori, pittori, musicisti, registi di cinema, creatori d’arte e studiosi dei fenomeni culturali scoprono, apprendono, si ispirano alla cultura dello spazio carpato-danubiano-pontico. La dinamica della popolazione e dei rapporti economici e sociali nell’attuale mondo globalizzato rappresenta senza dubbio un ulteriore incentivo di tale interesse reciproco”.

Lingua italiana e letteratura romena

La lingua e la cultura italiana vengono studiate a livello di scuola media, superiore e università in Romania” aggiunge Oana Boșca-Mălin. D’altra parte, in Italia vi sono ben sette università dove si studiano la lingua e la cultura romena. Corsi di lingua e civiltà romena per le scuole primarie e medie sono disponibili a livello capillare nella penisola, per membri della comunità romena e non solo. Questo grazie soprattutto ai lettorati creati in collaborazione con l’Istituto per la Lingua Romena”. Un altro importante aspetto riguarda le traduzioni letterarie. “La letteratura italiana classica e contemporanea beneficia del costante interesse del pubblico romeno e i grandi classici dei secoli scorsi e del Novecento godono di più varianti in romeno: ad esempio abbiamo dieci traduzioni parziali o integrali della Divina Commedia di Dante, due delle Operette morali di Leopardi, due del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. D’altra parte mi fa piacere ribadire che la letteratura romena classica e contemporanea ha ormai conquistato il pubblico italiano, grazie alla scuola di romenistica di altissimo livello che vede l’Italia al primo posto nel mondo in questa materia. Basti fare i nomi di Mircea Eliade, Emil Cioran, Mircea Cărtărescu, Ana Blandiana, alcuni tra gli scrittori romeni più tradotti nella penisola”.

La cultura come arma contro i pregiudizi

Recentemente in Romania è stata approvata una legge che punisce i crimini d’odio contro la minoranza rom e anche la Commissione europea ha adottato un piano decennale per sostenere la loro integrazione nella Comunità UE. Secondo Oana Boșca-Mălin “la cultura ha la missione fondamentale di educare, di formare oltre che di informare attraverso il sistema di istruzione, ma anche a livello individuale e facendo uso di tutti i mezzi e canali a disposizione. Solo se la cultura adempie costantemente alla sua missione avremo speranza di combattere l’ignoranza e di evitare schematismi, pregiudizi ed emarginazioni di qualsiasi tipo. Questo conoscendo la storia, naturalmente, perché solo chi conosce la storia ha in mano gli strumenti per comprendere il presente e per non ripetere gli sbagli del passato. Invito i lettori a leggere il libro La mia esagerata famiglia rom di Valeriu Nicolae, apparso presso l’editore Rubbettino e presentato dall’Accademia di Romania in Roma all’edizione del 2019 del festival letterario I Dialoghi di Trani”.

Versi italiani, sensibilità romena

“La prima manifestazione culturale dell’Accademia di Romania in Roma è dedicata ogni anno alla Giornata della Cultura romena, che celebriamo il 15 gennaio, data di nascita del poeta Mihai Eminescu. A questa prima azione culturale del 2021 si aggiunge il saluto del prof. Rudolf Dinu, direttore dell’Accademia, e l’augurio per un futuro più sereno e ricco di eventi culturali. Quest’anno abbiamo voluto celebrare la Giornata Della Cultura romena con la proposta di un incontro virtuale con un fenomeno culturale attuale, che rispecchia appunto le dinamiche del mondo contemporaneo: l’evento letterario ‘Versi italiani, sensibilità romena. La produzione lirica scritta nella lingua di adozione e pubblicata in Italia o in Romania da membri della comunità romena nella penisola rappresenta infatti – spiega la professoressa – la cosiddetta letteratura che si trova nella curva di transizione, o ancora più propriamente sul ponte tra le due culture, appartenendo sia all’una che all’altra. È una letteratura che dà voce al presente, alle emozioni, ai pensieri, alle esperienze di persone che scrivono per diletto e per passione. Non sono poche queste voci, nella comunità romena, fatto che ci ha messo nell’imbarazzo della scelta. È per questo che abbiamo pensato di concentrarci sulle voci femminili, accomunate anche dalla scelta tematica: l’amore, l’emigrazione e l’immigrazione, la nostalgia, la diversità culturale o argomenti ancora più commuoventi come gli orfani bianchi. Abbiamo proposto una rosa di undici voci liriche che hanno già pubblicato in volumi, in antologie e su riviste letterarie, godendo anche dell’apprezzamento delle giurie letterarie: Laura Barbu, Tatiana Ciobanu, Mariana Cornea, Alexandra Firiță, Lăcrămioara Maricica Niță, Iuliana Olariu, Lucia Ileana Pop, Lidia Popa, Alina Monica Țurlea, Rodi Vinău, Marioara Vișan”.

Qui il link all’evento

Vincenzo Lombardo
(13 gennaio 2021)

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