Mostra d’arte cinematografica di Venezia tra diversità e integrazione
Ha preso il via il 28 agosto la 70° edizione della Mostra d’arte cinematografica di Venezia, oltre 100 film provenienti da 33 paesi del mondo, visibili al Lido di Venezia fino al 7 settembre
Zoran il mio nipote scemo: stupido è chi lo stupido fa
Zoran il mio nipote scemo racconta di Pietro, burbero quarant’enne friulano, con un matrimonio alle spalle ed una relazione stabile con il vino, nei confronti del quale mostra più fedeltà di quanta non ne...
La Ministra Kyenge alla Mostra di Venezia: il cinema ci farà volare
Issa, Mindoro, Bassirou, Esther, li conosciamo, li incontriamo ogni giorno nelle classi di italiano L2 della rete scuolemigranti, provenienti da tutto il mondo, in Italia in cerca di lavoro, spesso in fuga da guerre e atrocità
Mihaileanu: la ricchezza nasce dalle culture che si intrecciano
Il mondo non è fatto solo di culture, "c'è anche l'individuo che offre la propria individualità come un bene comune: nei momenti più difficili è importante rimanere sé stessi e sempre in dialogo con gli altri"
MedFilm Festival: la premiazione della giuria PiuCulture 2013
Venerdì 28 Giugno, presso il suggestivo Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, il MAXXI, si è svolta la cerimonia conclusiva della XIX edizione di MedFilm Festival 2013, dove sono stati conferiti i premi...
Medfilm Festival, premio Methexis a The Curse
Un israeliano a dormire in stanza con un libanese, una greca con una turca. Il Medfilm Festival, con la potenza unificatrice che il cinema ha grazie al suo linguaggio universale, riesce a creare anche convivenze di questo tipo, assolutamente non artefatte, per i ragazzi delle scuole cinematografiche dei rispettivi paesi che hanno preso parte della giuria selezionatrice del vincitore dei premi Methexis e del Cervantes per i cortometraggi.Itay Akirav, israeliano, Wissan Tanios, libanese, Selin Grungor, dalla Turchia, Amanda Rodriguez, spagnola, Ira Dika, albanese di nascita ma in Grecia dall’età di nove mesi e Ivan Kelava, croato, sono i sei membri che nel carcere di Rebibbia la mattina del 27 giugno, unitamente ad una rappresentanza di detenuti provenienti anche da Pavia, Matera e Terni, sono giunti ai verdetti svelati nella serata di premiazioni del giorno successivo al MaXXI.Ad aggiudicarsi il premio Methexis è stato The Curse, coproduzione marocchino-britannica, storia di un’adolescente costretta a soddisfare le richieste di alcuni ragazzini che minacciano di raccontare al villaggio – localizzato nel bel mezzo del deserto – la sua avventura amorosa con un uomo più grande. “Il film è sottile e provocatorio”, la motivazione, “la protagonista vuole affrancarsi dalla società rappresentata dai bambini che non le permetteranno di fuggire dalla realtà in cui vive. L’intensa prova attoriale della ragazza è estremamente realistica e autentica, in accordo con l’approccio documentaristico adottato dal regista, che spinge il pubblico a calarsi nel suo mondo”.Il premio Cervantes è andato al francese Son Indochine, film di animazione in cui il protagonista, nel giorno dell’ottantesimo compleanno, è costretto da un regalo della nipotina a rivivere ricordi sepolti della guerra nel sud-est asiatico – per intenderci con spunti alla Valzer con Bashir. “Solleva il problema di affrontare un trauma in maniera leggera, coinvolgendo la totalità dei sensi dello spettatore”. È stata questa la pellicola che più ha trovato concordi le due giurie.L’idea di cinema può differire su alcuni aspetti Oltre ai dettagli tecnici, ovvio pane quotidiano per chi questa materia la studia, tra i ragazzi c’è forse più attenzione all’aspetto simbolico rispetto ai detenuti, catturati maggiormente dalla concretezza della trama, “ma avevano tutti un buon bagaglio culturale”, aggiunge Ivan, positivamente impressionato da quello che può considerarsi il superamento dello stereotipo del carcerato abbrutito in cella. La scelta per la composizione della giuria, non a caso, è ricaduta tra chi frequenta il laboratorio teatrale degli istituti di pena coinvolti.Una settimana intensa, una grande esperienza per tutti gli studenti, soddisfatti del livello della rassegna e ancora di più dell’atmosfera che si è respirata in quattro giorni di vita a stretto contatto. “Ci siamo goduti la permanenza e il cibo italiano”, anche se per i più resta ancora un mistero come si faccia a mangiare pasta tutti i giorni. “Siete un grande popolo”, si sente di affermare Itay. La speranza è di mantenere il legame venutosi a creare, “dovremmo cercare di organizzarci per visitare a turno il paese di ciascuno”, si augura Selin.
MedFilmFest 2013, protagonista è lo sguardo femminile
Tanti giovani registi, tante donne, e piacevoli sorprese anche dall'Italia: la 19esima edizione del MedFF presenta il meglio del cinema del Mediterraneo,avvalendosi anche quest'anno del contributo della giuria Piuculture
MedFilm Festival 2013 riparte il 21 giugno in versione estiva
La XIX edizione del MedFilmFestival 2013 è stata presentata il 18 giugno, alla Casa del Cinema, curato, come ogni anno, dall’intraprendente Ginella Vocca Presidente Fondatore di MedFilm Festival.
Il festival che quest’anno partirà il 21...
MedFilm Festival: Parisa Nazari si racconta
Parisa Nazari ha 39 anni, è nata a Teheran ed ha eletto l’Italia a sua casa dal 1996. “Sono una farmacista e madre di due gemelli” afferma “e sono arrivata in questo Paese insieme...
Giuria Piuculture verso il Medfilm Festival: ecco Fedoua
Dal 21 giugno aprirà i battenti la diciannovesima edizione del Medfilm Festival, la rassegna cinematografica dedicata alle pellicole provenienti dal Mediterraneo, tornerà anche la giuria Piuculture, alla sua terza esperienza. Dopo Alexandra Crasnaru, conosciamo...



