E’ arrivato il MedFilm Festival 2015

Locandina del 21° MedFilm Festival
Locandina del 21° MedFilm Festival

E’ il festival più longevo della capitale, è arrivato al suo 21° anno di vita grazie alla creatività che lo caratterizza da sempre” esordisce così la direttrice artistica Ginella Vocca in occasione della conferenza stampa di presentazione del MedFilm Festival il 4 novembre a Roma.

L’inaspettata e numerosa presenza delle persone in sala ha reso ancor più calorosa l’atmosfera: ” lo sforzo più grande è dare voce e visibilità diretta alle creatività di luoghi e realtà lontane dalle nostre”.
La kermesse del cinema si svolgerà dal 6 al 13 novembre al Cinema Savoy. Ci saranno 78 fra lungometraggi, corti e documentari, di cui 50 anteprime italiane, europee e internazionali e 12 ospiti internazionali.
26 saranno i paesi rappresentati: Egitto, Algeria, Tunisia, Israele, Libano , Iran, Palestina, Turchia, Marocco, Portogallo e dalle sponde nord la Spagna, Portogallo, Italia, Slovenia e Grecia.

Tra gli ospiti nella conferenza ci sono: il professor Aragona per la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni a cui sarà conferito il premio Koinè 2015, la produttrice Tilde Corsi, il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco ” viene a mancarci la linfa per aprirci al mondo intero, il Mediterraneo da sempre ha rappresentato l’immagine della pluralità delle identità propria dell’arte, del cinema […]”

Inoltre con l’aiuto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il MedFilm Festival sarà ospite d’onore al festival di Cartagine.
Come ogni festival che si rispetti, le giurie hanno la loro valenza con le categorie di sempre e con i respettivi responsabili. Il Concorso ufficiale Premio Amore e Psiche curato da Giulio Casadei sottolinea la vitalità dei paesi in concorso: Story of Judas del franco-algerino Rabah Ameur-Zaimeche, l’’israeliano Mountain, dell’’esordiente Yaelle Kayam, dal Libano And the Living is Easy di Lamia Joreige, il tunisino Bidoun 2 di Jilani Saadi, il siraniano Impermanent di Amir Azizi, il turco Until I Lose My Breath di Emine Emel Balci, autobiografico Parisienne di Danielle Arbid, la commedia palestinese Love, Theft and Other Entanglements di Muayad Alayan, il thriller egiziano El Ott di Ibrahim El-Batout e l’unico italiano Mediterranea di Jonas Carpignano che però aprirà il festival.
Oltre al concorso ufficiale si confermano diverse sezioni e premi: a partire dal premio Open Eyes documentari con Gianfranco Pannone, al consolidato progetto Methexis, dove i corti come ormai consuetudine vengono giudicati da una giuria mista di studenti delle scuole di cinema del Mediterraneo e dai detenuti della Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, a sguardi dal futuro fino alla sezione Perle– nuovo cinema Italiano.

Il giudizio della giuria tecnica verrà affiancato per il quinto anno dalla giuria ufficiale di Piuculture composta da Sekou Bamba ( Costa D’Avorio), Petra Bartekovà (Slovacchia), Marjan Shalchian (iran), Louie Ann Malazan (Filippine), Morteza Khaleghi (Afghanistan), Ruth Gebresus (Eritrea) e Francisco Leon (Perù).

Per vedere il programma intero ed il sito del Festival www.medfilmfestival.org

 

 Louie Ann Malazan

(5 novembre 2015)

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