Cittadinanza

Il Natale moldavo: far conoscere ai figli la tradizione

Babbo Natale esiste! - l’evento organizzato in occasione del Natale, nella chiesa Santa Lucia di Roma, per i bambini moldavi in Italia, ha riunito più di 60 piccoli tra uno e sei anni di...

“La Befana vien cantando”. La musica incontra l’integrazione

Secondo la tradizione italiana, la Befana, raffigurata come una donna anziana che vola su una scopa, fa visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per riempire di dolci le...

Due municipi un solo fine: fare volontariato

“Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli...

Invito a cena con …giudizio

Leggiamo: "La Rete Italiana Cultura Popolare con il Patrocinio del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione presenta Indovina chi viene a cena?, progetto diffuso in diverse città d'Italia...
Italia indagine Fillea Cgil su-lavoro-sommerso e immigrazione

Cgil immigrazione, obiettivo reali diritti senza frontiere

“Siamo indietro nel rendere le politiche sulle migrazioni strutturali, i governi che si sono alternati hanno pensato solo a cambiare le cose fatte nella legislatura precedente per aumentare il consenso". Per l’Italia è il tempo delle scelte e Sonia Dosti, della Camera del Lavoro di Roma sud e mediatrice culturale albanese prende in prestito lo slogan della terza conferenza regionale sull’immigrazione “Diritti senza frontiere” organizzata il 16 dicembre dalla Cgil Roma e Lazio nella sala Soldini in piazza Vittorio Emanuele.

Tutto il mondo in una scuola, la festa del migrante alla Pisacane

In occasione della Giornata internazionale del migrante, martedì 18 dicembre, la scuola elementare di via Acqua Bulicante Carlo Pisacane, con i genitori e gli insegnanti, ha aperto le porte al quartiere in un pomeriggio di festa.

“Se hai visto un delfino in mare, allora puoi salvarti”

La storia di Mohamed Dafa è quella di un sopravvissuto approdato in Italia nel 2007 grazie all’aiuto del capitano di peschereccio Vito Cittadino, di Mazara del Vallo. Vito l’ha tratto in salvo, portando a...
Franco Pittau

Osservatorio romano sulle migrazioni, deficit e contraddizioni

“Per continuare la vocazione internazionale di Roma l’immigrazione è fondamentale, è uno stimolo all’apertura verso nuovi orizzonti”, Franco Pittau, coordinatore del dossier Caritas-Migrantes, introduce così il nono rapporto dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, condotto dal Centro Studi e Ricerche Idos per Caritas, Camera di Commercio e Provincia di Roma e presentato la mattina del 13 dicembre presso la stessa Camera di Commercio in via de’ Burrò. “Il mondo globalizzato è un grosso sostegno per il benessere dei nati sul posto e dei nuovi cittadini”. “I migranti sono finestre aperte sul mondo, ma è bello immaginare che guardino anche nel cortile di Roma”, aggiunge Rando Devole, sociologo albanese di Tirana e ormai trapiantato nell’Urbe da diversi anni. ”Chi è innamorato vede solo gli aspetti positivi, ma da studiosi riconosciamo le problematiche. In questa città la diversità riesce a far sentire tutti a proprio agio”. I dati relativi al 2011 confermano come l’area della capitale si sia confermata quella a maggiore presenza straniera, con un aumento anche degli aventi impiego, mentre rispetto al 2007 il tasso di disoccupazione è salito di 2,4 punti percentuali. Sale invece l’imprenditoria immigrata, segno di una crescente integrazione nell’economia locale, base su cui far forza per venire a capo della crisi.Gli stranieri residenti nel Comune di Roma sono 352.264, con un’incidenza del 12,2% del totale ben superiore al 7,5% nazionale. L’incremento è dell’ 1,9%, pari a 6517 unità, in relazione al 2010. I permessi di soggiorno rilasciati hanno superato quelli scaduti, per un totale dell’11,7% di tutto il paese. Il 56,9% ha un permesso di lavoro, solamente 2 su 5 detengono un permesso a tempo indeterminato, probabilmente per l’alto numero di religiosi, studiosi e ricercatori che soggiornano per un periodo limitato. Oltre 2500 le nuove cittadinanze acquisite, con un regresso di 8,5 punti, mentre i nuovi nati sul territorio sono stati 6653. La principale provenienza resta l’Europa, per il 47,2% - 36,5% comunitari e 10,6% extracomunitari – ma aumentano Asia (­­­+3,3%) e Sudamerica (+1,6%), a fronte di un calo dall’Africa (-9,6%). Le maggiori collettività rappresentate sono i romeni, quasi 80 mila, seguiti da filippini (36 mila), bengalesi, poco meno di 20 mila, 15 mila polacchi e circa 13 mila da Cina e Perù. Gli incrementi più rilevanti sono stati tra i moldavi, +17,7%, bengalesi, +16,3%, e ucraini, +11,7%. La percentuale totale di donne sfiora il 52%.Il mercato del lavoro Gli occupati immigrati in tutta la provincia sono stati 232.576, di cui 162 mila nella sola capitale, con un incidenza rispettivamente del 13,7% e del 14,1%. La quota femminile ha raggiunto il 51,4%, ben più alta del 42,6% statale. L’ammortizzazione degli effetti della crisi sembra essere stata maggiore per gli stranieri, che registrano un tasso di occupazione vicino al 72% contro il 62,5% degli italiani, anche se dall’analisi qualitativa emerge una specularità molto significativa. Se i nostri concittadini svolgono per il 46,8% professioni qualificate e solo per il 5,5% mansioni minori, i dati si ribaltano considerando chi proviene da oltre i confini nazionali, con un corrispondente 8,8% e 51,9%. Scenari ulteriormente diversi per la titolarità d’azienda, al -1,4% per gli italiani contro il +31,6% di quella immigrata. I primi cinque paesi sono Romania (19%) con 5784 imprenditori, Bangladesh, ad oltre 5 mila, Cina, sopra le 2500, Marocco (2200) ed Egitto, con poco meno di 2000. Le donne costituiscono ancora una netta minoranza, attestandosi al 20,5%. Il settore prevalente è il commercio (38%), davanti ad edilizia (24%) e pubblici esercizi (9%). Sebbene solo al 2%, le imprese di telecomunicazioni assorbono il 68% dei titolari totali, particolarmente attivi nel cosiddetto “transnazionalismo connettivo”, comprendente su tutti servizi telefonici internazionali ed internet.Indicatori di integrazione Il Lazio si colloca in posizione media nel quadro statale per potenziale di integrazione, sintesi di un indice attività sul territorio alta, ma di un basso inserimento sociale, specialmente per il forte disagio abitativo che contraddistingue Roma. Oltre 8500 le nozze miste, intese con almeno un partner straniero, celebrate nella capitale, oltre il doppio della media italiana (19% contro l’8,8%). Per quanto riguarda le scuole, gli alunni con altra cittadinanza sono stati 72.619, il 9,6% del contingente nazionale. Le punti regionali sono però Viterbo, con il 10,4%, e Rieti, al 9,1%. Più di 23 mila le seconde generazioni, il 40,8%.

Diritti alla ribalta a Roma: testimonianze, musica e confronti

La sala Monsignor Luigi Di Liegro di Palazzo Valentini in Via IV Novembre 119/A il 10 dicembre 2012 è gremita per conferenza “I diritti alla ribalta. Testimonianze e prospettive in una società interculturale” in...

Da IntegrAzione la guida ai servizi per i migranti

“Opporsi alla società multietnica oggi è una follia fuori dalla storia. Come sociale abbiamo il dovere di creare gli strumenti utili per insegnare alle istituzioni, ed anche a noi stessi, ad aprirsi”, dichiara Luca...